Santa Maria alla Fonte

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A Mendicino quattro profughi ricevono i sacramenti

Conferenza mondiale metodista Rio de Janeiro (Brasile)

Oltre 3.000 delegati da 71 chiese nazionali di tutto il mondo hanno partecipato, in Brasile a Rio de Janeiro, dal 7 al 15 agosto, alla diciottesima Conferenza mondiale metodista. La Conferenza – che ha avuto come tema conduttore «Spirito Santo, padre della vita» – è stata la prima tenuta nel continente latinoamericano nei 115 anni di vita del Consiglio metodista. (Nev)

* * * * * * * * * * Chiese Valdo Metodiste Partecipando al sinodo DANIELE BENINI

Critico il giudizio sul Giubileo della più antica comunità evangelica italiana Si sono svolti a Torre Pellice, secondo una tradizione centenaria, i lavori del Sinodo valdo-metodista. Ogni anno durante l ultima settimana di agosto, nella cittadina piemontese, si incontrano circa 180 delegati fra pastori e membri laici. Sono state affrontate varie problematiche attuali quali il Giubileo, l ecumenismo, il Consiglio nazionale delle chiese, le opere diaconali, la gestione dell otto per mille e la mobilità dei pastori. I vari interventi, pur manifestando talvolta opinioni contrastanti, sono comunque sempre stati caratterizzati dal profondo rispetto delle idee altrui e delle decisioni della maggioranza. Sul Giubileo il Sinodo ha deciso che le chiese valdesi e metodiste non prenderanno parte alle celebrazioni: «Siamo disposti a discutere insieme sulle comuni origini cristiane, ma non vogliamo cadere in facili trionfalismi. La tradizione delle indulgenze, di un potere che spetta solo a Dio arbitrariamente trasferito alla chiesa di Roma, ci è completamente estranea». La storia di oltre 7 secoli della Chiesa Valdese si traduce in una esperienza di gestione che deve sicuramente aiutarci a crescere. Due elementi possono essere per noi motivo di riflessione e analisi, per migliorare il nostro modo di gestire l opera: 1. I lavori del Sinodo sono diretti da un collegio di 5 persone che viene eletto …

Malati 1.300 Assistenti. Sirchia: Epidemia Politica

Assenti la metà dei dipendenti di turno. Il ministro: protesta immorale. La Commissione di garanzia: impossibile precettarli

ROMA – Per capire: quando è tutto normale non sono più di una quarantina gli assistenti di volo dell?Alitalia che sono malati contemporaneamente. Ieri erano malati in mille e trecento. Mille e cento soltanto quelli di turno, oltre il 50% dei duemila e trecento previsti. «Un?epidemia politica», dice, senza esitare, Girolamo Sirchia, ministro della Salute. E aggiunge: «La ritengo una protesta ben poco edificante, moralmente difficile da sostenere». Già, un?epidemia politica. Ma oltre che da sostenere moralmente, la protesta degli assistenti di volo è difficile da contrastare praticamente. Hostess e steward dell?Alitalia non li vogliono quei tagli annunciati dall?azienda. Non vogliono che sugli aerei vengano previsti tre assistenti di volo invece degli attuali quattro. Da qui la protesta combattuta a colpa di certificati medici. «E? un fenomeno anomalo. Non si ravvisano certo gli elementi per definirlo uno sciopero, dunque non abbiamo nessun potere di intervento», spiega Antonio Martone, presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Poi spiega: «E? un precedente molto pericoloso che deve far riflettere, soprattutto nel trasporto aereo. Basta che si ammalino cinquanta vigili del fuoco tra Linate e Malpensa per paralizzare il traffico aereo».

Non può intervenire la Commissione di garanzia sullo sciopero. Ma anche i medici allargano le braccia. Primo fra tutti Mario Falconi, segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia: «Cosa dobbiamo fare? Non possiamo non rilasciare i certificati quando qualcuno viene da noi e ci dice di non aver dormito bene o di aver sofferto di tachicardia per tutta la notte». Ma bastano anche i disturbi del ciclo mensile, gli attacchi di panico, la cefalee, il mal di stomaco, la depressione. Come si fa per controllarle?

L?Alitalia, per adesso, non ha ancora …

Madesimo – Palazzo Pestalozzi Salis

Palazzo Pestalozzi – Salis

Il Palazzo Pestalozzi-Salis è situato nella cittadina di Chiavenna. Si trova verso metà di via Dolzino ed è contiguo alle case su di un lato e fiancheggiante un vicoletto sull´ altro.

La costruzione è del XVI secolo e s´impone subito, se non per le dimensioni che con corretto criterio sono state mantenute uguali a quelle delle altre case, per il perfetto equilibrio della composizione e per la stesura delle superfici lisce sulle quali risaltano gli oggetti delle parti decorative.

La facciata principale è quella verso via Dolzino, il motivo centrale della composizione è formato dal grande portale in pietra e dal sovrastante balcone ornato dal ricco e lavorato parapetto in ferro battuto. Attorno, simmetricamente disposte, si distendono le altre aperture, al piano terra porte ornate da cornici curve e rette, al primo piano finestre con cornici a forte aggetto, sormontate da timpani alternamente spezzati e curvi. Al secondo piano si aprono finestre circondate da larghe cornici di piccolo spessore, maggiormente decorate rispetto a quelle del primo piano; questo particolare dimostra un successivo intervento nella parte superiore. Conclude la facciata un ampio cornicione a velette. La facciata verso il giardino (dove si notano una superba cancellata in ferro battuto e un´edicola del XVII secolo) ha un disegno aperto: al piano terra è disegnata una serliana e ai piani superiori due loggiati a triplice apertura, in asse con gli intervalli determinati dalla serliana. I loggiati hanno balconi continui, ornati da bellissimi ferri battuti. Questa parte dell´ edificio è certamente posteriore alla parte inferiore della facciata verso strada. Vanno ricordati i saloni con pavimenti lignei, i soffitti con cassettoni molto profondi dipinti sul fondo e le porte massicce ornate da disegni geometrici.

Qui dimorò e morì il letterato modenese Ludovico Castelvetro, che era scappato dalla sua città per sottrarsi …

I Diritti Conferiti Da Una Domanda Di Marchio Comunitario Secondo I Tribunali Italiani: Due Casi Destinati A Far Discutere

ITALIA: GIURISPRUDENZA

I diritti conferiti da una domanda di marchio comunitario secondo i tribunali italiani: due casi destinati a far discutere

Risale al luglio del 1997 la decisione del Tribunale di Modena di concedere una misura cautelare sulla base di una domanda non ancora pubblicata di marchio comunitario nel caso “Spice Girls”, destinato a fare storia. Un anno dopo, il 16 luglio 1998, il tribunale di Verona di fronte a un caso simile ha preso una decisione sorprendente, le cui ripercussioni sono ancora da valutare.

La lite era sorta fra il Raviolificio Bertarini (Bertarini), titolare di una domanda di marchio comunitario per un marchio raffigurante un raviolo, e il Pastificio Avesani (Avesani) che produceva e commercializzava, col nome “Nodini d’Amore”, dei ravioli di forma simile a quello rappresentato nella domanda di marchio comunitario depositata dalla Bertarini. La Bertarini si è rivolta al tribunale di Verona chiedendo una misura cautelare che proibisse alla Avesani la produzione e la vendita dei ravioli in questione.

Il Tribunale di Verona, concordando con l’interpretazione della normativa data nel caso Spice Girls dal Tribunale di Modena, ha riconosciuto che secondo il Regolamento sul marchio comunitario una domanda non ancora pubblicata può essere la base per una misura cautelare, ma ha aggiunto che questa possibilità teorica deve sempre essere confortata dall’esistenza degli aspetti legali che diano luogo a un diritto esclusivo: in altre parole, il Tribunale ha ritenuto di dover valutare prima di tutto se la domanda di marchio comunitario rispondesse ai requisiti per la registrazione. Il Tribunale ha ritenuto che il marchio depositato dalla Bertarini, non essendo nulla di più di una semplice rappresentazione del prodotto stesso, fosse privo di distintività, ed ha quindi negato la misura cautelare. Quattro mesi dopo questa decisione, l’Ufficio del marchio comunitario (UAMI) ha pubblicato il marchio comunitario della Bertarini.

Il …

Tragedia al Giro, muore Weylandt cade in discesa, si schianta su un muro

di Alda Vanzan

VENEZIA – Da una parte si toglie, dall’altra si aggiunge. A Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, funziona così. Oggi, mentre l’ufficio di presidenza prenderà atto della proposta di Clodovaldo Ruffato di abolire i vitalizi a partire dalla prossima legislatura, in un’altra sala si discuterà della nuova legge elettorale, con la prospettiva di aumentare il numero degli eletti.

Non più i 50 suggeriti dalla manovra anticrisi e recepiti nel nuovo statuto con il parametro di un consigliere ogni centomila abitanti, ma almeno 55, se non 56, in ogni caso meno degli attuali 60. Artifizi contabili resi possibili dall’applicazione del parametro uno ogni centomila non su base regionale, ma provinciale, in grado però di mettere (quasi) tutti d’accordo e di consentire – perché è questo l’obiettivo primario della maggioranza – di approvare il nuovo regolamento d’aula.

La seduta di ieri del consiglio regionale, del resto, è stata deprimente: i veneti avrebbero dovuto seguirla dalla stanzetta riservata al pubblico del Ferro Fini o attraverso la diretta Internet per rendersi conto di quanto distante dalla vita vera sia il palazzo della politica, una giornata impegnata dalla mattina alla sera per decidere praticamente il nulla, salvo infine sconvocare la seduta prevista per oggi per dare modo alle commissioni competenti di affrontare per l’ennesima volta la partita del nuovo regolamento e della nuova legge elettorale. Si dirà: ma non avevano già deciso? L’accordo non era di approvare regolamento e nuova legge elettorale prima della seconda lettura dello statuto, prevista per il 19 dicembre a palazzo Ducale? Esatto, l’accordo era quello, ma la stessa maggioranza, spaccandosi, ci aveva ripensato, così un pezzo di opposizione ne ha approfittato, tanto che tra Pietrangelo Pettenò (Sinistra) che aveva ricominciato l’ostruzionismo e il presidente della commissione Statuto Carlo Alberto Tesserin (Pdl) che l’accusava di …

chiese dedicate a S.Lucia: Racine Wisconsin

le chiese dedicate a S.Lucia negli U.S.A.: Racine (Wisconsin)

ultimo aggiornamento: martedì 22 gennaio 2002

La parrocchia di Racine nel Wisconsin esiste da più di 50 anni ma la chiesa ha solo 4 anni.

Racine, Wisconsin, USA: the local parish church is St. Lucy’s and is more than 50 years old; however, the church is only 4 years old.

Nella chiesa è collocato questo bel quadro commissionato da Robert Paliani.

Il quadro rappresenta la giovane Lucia ritta su una rupe che ricorda la leggenda della sua immobilità prima del martirio.

Lucia è circondata dalle fiamme perchè nel martirio cercarono di bruciarla.

Tiene in mano un piatto con i suoi occhi che furono però conservati da Dio.

La fune è quella che la lego durante il martirio.

La sua gola è ferita per simboleggiare come fu portata al martirio.

Il ramo di palme simbolizza il martirio.

La lampada che regge da il significato del suo nome infatti S.Lucia è patrona dei ciechi e della vista.

Mr.Robert Paliani recently commissioned an artist to do an oil painting of Santa Lucia. The painting is 3 feet by 5 feet in size.

This painting typifies a young Saint Lucy. She stands on a rock, which symbolizes the legend of her immovability.

She is surrounded by flames, symbolizing the attempt to burn her to death.

She holds a dish with her eyes that were put out, yet she has eyes that were restored by God.

The rope represents the rope that she was bound with when the Romans tried to arrest and take her away.

There is a wound on her throat, symbolizing how she was put to death.

The palm leaves symbolize the martyrdom she has earned.

The lamp she holds represents Saint Lucy. It is the meaning of her name.

She is the …

Bipop e Fineco: i nuovi cda

venerdì 01 aprile 2005, ore 16.22

Bipop e Fineco: i nuovi cda

Due conferme – l’imprenditore della moda Giovanni Burani e l’avvocato Corrado Spaggiari – e due nuovi ingressi: il presidente dell’Arni Girolamo Ielo, già membro del Consiglio generale della Fondazione Manodori, e il numero uno della Confartigianato Gianni Vezzani. Reggio esce indebolita dal rinnovo del consiglio di amministrazione di Bipop-Carire, approvato questa mattina a Brescia dall’assemblea dei soci.

L’esclusione di Luciano Pellegrini, segretario generale del Comune di Correggio, fa scendere da 5 a 4 il numero dei consiglieri reggiani. Non solo: nessuno di loro farà parte del comitato esecutivo. Sulla poltrona di vicepresidente che fu di Dario Caselli va a sedersi il direttore generale di Capitalia in persona, Carmine Lamanda, che affiancherà il presidente Franco Spinelli, confermato nell’incarico. Nelle nomine degli amministratori reggiani, pure decise da Capitalia, si avverte forte l’impronta di Antonella Spaggiari. Ielo e Vezzani, un anno fa, ebbero infatti un ruolo importante nelle vicende che portarono l’ex sindaco di Reggio alla presidenza della Manodori.

Giro di valzer anche ai vertici di Fineco. Nel nuovo consiglio di amministrazione, eletto oggi a Milano, entrano quattro reggiani. L’unica conferma è quella di Luca Ferrarini. All’imprenditore dei salumi si aggiunge la terna espressa dalla Fondazione: il presidente di Coopsette Donato Fontanesi, l’industriale Fulvio Montipò, amministratore delegato del gruppo Interpump, ed Enrico Zini, ex presidente provinciale della Cna, fino a poche settimane fa vicepresidente di Fineco Leasing.

Come anticipato ieri sera da Telereggio, escono di scena, invece, Luciano Fantuzzi, Giuseppe Lusignani e Giuliano Tagliavini, anche se quest’ultimo resta nel consiglio di amministrazione di Capitalia. Nel collegio sindacale di Fineco entra infine un altro reggiano, l’avvocato Pasquale Granato. Alla presidenza della società è stato confermato Francesco Carbonetti.

Gabriele Franzini…

Zaia: «Il Veneto mantiene il Sud come fa la Germania con la Grecia»

TTeatro:

– Non tutti i Ladri vengono per nuocere di D. Fo, regia di Riccardo Cavallo, Teatro Duse

– L anfora e Centocinquanta…. di A. Campanile, Regia R. Cavallo, Teatro Trianon.

– C era folla al castello di J. Tardieu, regia di R. Cavallo, Teatro Abaco.

– L osteria della Posta e L Avaro di C. Goldoni, regia Romeo De Baggis, Teatro Centrale.

– Erotismo in corso letture di testi di AA. VV. e monologhi, di e con Vito Rivello, Teatro Duse.

– Antologia poetica dannunziana regia di Aurelio Pierucci, nell ambito della manifestazione D Annunzio e la Toscana Castel di Poggio, Villa Demidoff (Fiesole).

– Patapunfete testo e regia di D. Fo, con Alfredo Colombaioni e Stefano Di Pietro (tournée estiva 94/95).

– Recital di poesie di G. Leopardi e A. Bevilacqua, di e con Federico Wardal.

– La mandragola di N. Machiavelli, regia di Silvio Giordani, (tournée autunno-inverno 94).-

Lautrec au bordel di Mario Moretti, regi di R. Cavallo, (Gen. – Mar. 95 incluso), Teatro dell Orologio.

– Turbamento di D. Bellezza di e con F. Wardal, Teatro Belli.

– Jamme jà con Lili De Cordòba e la Ventana dance di e con F. Wardal, Teatro Belli.

– La scuola delle mogli di Moliére, regia di Geppi Di Stasio, con Lando Buzzanca, nel ruolo di coprotagonista. Teatro delle Muse febbraio 96 e febbraio 97. Tournée 96- 97.

– Il gioco dell amore e della sorte di P. C. De Marivaux, regia di Lucio Chiavarelli – Nuovo Teatro S. Raffaele.

– L impresario teatrale di W. A. Mozart, regia di Stefano Mazzonis, con Arnoldo Foà. Teatro Ventidio Basso – Ascoli Piceno.

Cinema:…

Scuola d’arte transculturale

Arti plastiche – Scultura, Pittura: Francesco Russo (artista)

Stages: da 1 a 4 settimane – dal 15 Marzo al 15 Novembre

Insegnamenti d’arte individuali e di gruppo. (Creazione di opere in pittura: su tela e carta, olio, acrilico, acquerello; scultura: creta, legno e marmo statuario di Carrara.)

College: di 2 e 7 mesi dal 1° Aprile a fine Ottobre.

Art-Multimediale – Art-video-design: Elsa Milani (architetto)

Dal 16 al 21 Giugno: Brain-storming internazionale sul tema “Identità e alterità, breve storia del corpo umano nell’ultimo secolo”. N.T.I.

Musica – Musiche delle origini: Patricia Mayer

Dal 19 al 26 Maggio: costruzione di strumenti paleolitici in legno, canna e pietra e suoni

Polonska (musicista) Arpa Celtica antica: Elena

Dal 29 Giugno al 5 Luglio: musica del Medioevo sull’arpa Gotica, e tradizionale sull’arpa Celtica ( musica d’insieme).

Meeting creativo: Turkantam (Compositore, musicista)

Dal 25 al 27 Settembre: apprendimento di Mantra cantati di origine Sanscrita, e di strumentazione, dholah, armoniu

Danza – Corpo, danza, natura: Ginevra Sanguigno (ballerina)

Dall’ 11 al 18 Maggio: abbandonarsi al ritmo del mare interiore divenire anima. (specializzatasi in Giapponese all’Accademia di danza)

Danza sacra: Dagmar Hahn (terapeuta)

Dal 18 al 21 Maggio: danza olistica transreligiosa, come mezzo terapeutico e rieducativo, rivolto a tutti.

L’arte dell’apicoltura: Gianmario Mariani (Dott. in Filosofia)

Dal 27 al 31 Maggio: Storia, religione, mitologia, simbologia, e tecniche nei secoli, stage teorico pratico.

L’interpretazione dei sogni: Dinni Cesoni( psicoterapeuta), Elena Gigante

Dal 20 al 25 Luglio: Una porta verso l’autoconoscenza attraverso la simbologia dei sogni.

Danza medievale e rinascimentale: Ariane Quellier (ballerina)

Dal 10 al 16 Agosto: Danza olistica (classica, moderna, ballo russo, jazz), insegnante di danza classica a Créteil,

Danza sacra: Dagmar Hahn (terapeuta)

Dall’ 8 all’ 11 Ottobre: Danza olistica transreligiosa, come mezzo terapeutico e rieducativo, rivolto a tutti.…

Più nessun preoccupazione con l’azienda Moldedil.

News

Ciao, volevo raccontarvi la mia esperienza con la ditta Moldedil. Ho acquistato un immobile nella zona di Pavia est per recuperarlo e farlo diventare sede di uffici e negozi. Gli interni erano davvero messi male e ho interpellato l’azienda Moldedil per farmi fare una valutazione del rischio amianto.

Hanno così scoperto che l’edificio era stato isolato utilizzando l’eternit. Questo materiale contiene amianto in matrice compatta e è un grosso rischio per la salute, in quanto le fibre di amianto della superficie dell’eternit si staccano in seguito lavorazioni, danneggiamenti o logorio dovuto alle normali condizioni atmosferiche. Queste fibre si disperdono così nell’ambiente e possono venir inalate e causare seri danni all’apparato respiratorio e, nei casi peggiori, cancro ai polmoni.

L’azienda Moldedil offre interventi sicuri e professionali per lo smaltimento amianto Pavia. Grazie all’aggiornamento continuo dei loro addetti, l’azienda Moldedil è in grado di operare in questo delicato campo. La continua formazione serve per tenersi sempre aggiornati sulle tecniche d’intervento all’avanguardia e sull’introduzione nel mercato di nuove e specifiche attrezzature. Oltre a ciò devono tenersi aggiornati sulle legge che regolamentano questo settore, infatti le norme di legge sono sempre riviste e aggiornate per via del grosso rischio che l’amianto presenta per la salute pubblica.

Quest’azienda è affidabile perché rispetta tutte le legge, infatti gli addetti sono muniti di speciali tute certificate per lo smaltimento amianto Pavia. Tutti i materiali e le attrezzature impiegate sono garantite e certificate per lo scopo da raggiungere.

La ditta Moldedil fornisce un sopralluogo gratuito per valutare la situazione. Dopo verrà presentato un preventivo e vi assicuro che è ad un prezzo molto concorrenziale ed onesto. Inoltre su questo tipo di interventi non c’è da fidarsi se vi presentano un prezzo davvero stracciato: io volevo che fosse garantita la sicurezza nello smaltimento amianto Pavia. E così è …

Uccisi da una frana mentre cercavano di salvare due alpinisti in difficoltà

LA STORIA

Le trasmissioni radio della Chiesa Cristiana Avventista cominciarono più di 65 anni fà, grazie all’iniziativa di un predicatore californiano che ebbe l’idea di irradiare tramite un’emittente locale dei brevi messaggi a carattere spirituale.

Da questo remoto inizio, oggi troviamo la presenza avventista nell’etere di quasi tutto il globo. Esistono trasmissioni in FM, onde medie ed onde corte.

Proprio quest’ultime, sono state scelte dall’Adventist World Radio comestrumento di diffusione dei programmi radiofonici.

Tutto cominciò il 1 ottobre 1971, affittando del tempo di trasmissione da una grossa emittente situata in Portogallo, i programmi inizialmente erano in 12 lingue ed il segnale poteva essere ascoltato in tutta l’Europa e buona parte dell’ex Unione Sovietica.

Da lì nacque l’esigenza di creare un servizio a carattere internazionale, e per parecchi anni vennero utilizzati degli impianti già esistenti, continuando l’espansione nell’area del Mediterraneo e nelle Indie.

Per trovare la prima installazione di completa proprietà della Chiesa Avventista dobbiamo arrivare al 1985, ed è proprio qui in Italia, a Forlì. Oggi le trasmissioni vengono irradiate in 42 lingue diverse per un totale di 140 ore al giorno da sette impianti sparsi per tutto il mondo, di cui quattro sono di proprietà della Chiesa: Forli, Guam (un’isola nel Pacifico), Alajuela (Costa Rica) e in Guatemala. Due impianti sono dislocati in Slovacchia ed uno in Russia, questi ultimi vengono utilizzati per coprire il “vecchio continente”, il medio oriente e l’Africa del nord.

ALCUNI DATI: LE 42 LINGUE

Arabo, Bangla, Burmese, Cantonese, Cebuano, Cecoslovacco, Coreano, Farsi, Francese, Fujiano, Giapponese, Hakka, Illongo, Indiano, Indonesiano, Inglese, Italiano, Malayalam, Mandarino, Marathi, Minnan, Norvegese, Olandese, Papiamento, Polacco, Portoghese, Punjabi, Rumeno, Russo, Shanghai, Sinhalese, Spagnolo, Swahili, Svedese, Tagalog, Tamil, Telugu, Tedesco, Ucraino, Ungherese, Urdu, Vietnamita.

GLI IMPIANTI…

Notizie Dei Mesi Passati

> sicuri e di qualit·, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua

> cultura. Una giornata che ha visto la partecipazione di decine di migliaia

> di cittadini e che ha contribuito a far conoscere le tecniche produttive,

> le pratiche agronomiche ecocompatibili e la loro praticabilit·. E che ¿

> stata sicuramente una buona occasione per gustare frutta, ortaggi, olio,

> vino, formaggi ed altre bont· ancora.

UNA MAPPA CHE FA GOLA. LEGAMBIENTE PRESENTA L’ATLANTE DEI SAPORI

Ci sono l’anguilla di Lesina e la melanzana di Rotonda, la mortadellina di Campotosto e il lardo di Colonnata, la cacioricotta di capra del Cilento e lo sciacchetr· delle Cinque Terre, il fromadzo valdostano e la soppressata calabra di decollatura. E poi ancora la scamorza di pecora, il lardo di Colonnata e la lenticchia di Castelluccio e via mangiando, degustando, assaporando. E’ insomma una mappa che fa gola a tutti: l’Atlantedei prodotti tipici e tradizionali dei parchi nazionali e regionali. Una vera e propria summa dei sapori e delle tradizioni made in Italy, realizzata da tre “autori” particolarmente esperti: il Ministero dell’Ambiente, Slow Food e Legambiente che, in collaborazione con Federparchi, daranno inoltre vita, questo prevede il progetto, anche ad un sito web e a un archivio costantemente aggiornato. L’Atlante dei prodotti tipici delle aree protette ¿ stato ufficialmente presentato oggi a Torino, all’interno del Salone del Gusto, nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione di Willer Bordon, Ministro dell’Ambiente, Enzo Valbonesi, presidente della Federazione italiana dei parchi e delle riserve naturali, Ermete Realacci, presidente nazionale di Legambiente, Carlo Petrini, presidente Slow Food. 99 sono i piccoli custodi locali che compaiono finora nell’elenco di questa enciclopedia del palato, delle attivit· agroalimentari caratteristiche, della tradizione culinaria che si intreccia con il paesaggio e la cultura italiana. Mentre – …

Ccp Per Fitofarmaci: Le Conclusioni Dell’avvocato Generale Nel Caso Basf

CCP per fitofarmaci: le conclusioni dell’Avvocato generale nel caso BASF

Nel caso C-258/99 tra BASF AG (nel seguito BASF) e Bureau voor de Industriële Eigendom (nel seguito Ufficio olandese della proprietà industriale) la Corte di giustizia europea si trova per la prima volta ad interpretare il Regolamento CE n.1610/96 che ha istituito un certificato complementare di protezione per i prodotti fitosanitari (nel seguito il Regolamento). L’Avvocato Generale Jacobs ha presentato le sue conclusioni sul caso il 30 novembre 2000.

La BASF aveva iniziato anni fa a produrre un erbicida denominato Pyramin, contenente due isomeri della medesima sostanza: il primo isomero – la sostanza attiva – era presente all’ 80%, mentre il secondo isomero, una sostanza inattiva che costituiva un’inevitabile impurezza risultante dal processo di produzione, era presente al 20%. In seguito, la BASF aveva sviluppato un procedimento che consentiva di ottenere il Pyramin con una percentuale minore di impurezza. Il prodotto risultante dal nuovo procedimento fu immesso sul mercato con il nome di Pyramin DF. Sia il Pyramin che il Pyramin DF avevano ottenuto le necessarie autorizzazioni di immissione in commercio.

Quando la BASF si è rivolta all’Ufficio olandese della proprietà industriale per ottenere un certificato complementare di protezione (CCP) per il Pyramin DF, l’Ufficio ha rigettato la domanda considerandola non in regola con le condizioni prescritte dal Regolamento (art. 3), ai sensi del quale un certificato può essere rilasciato se per il prodotto è stata concessa, ed è in vigore, un’autorizzazione di immissione in commercio, e se tale autorizzazione è la prima ad essere stata emessa per quel prodotto in quanto prodotto fitosanitario. L’Ufficio sosteneva che il Pyramin e il Pyramin DF erano lo stesso prodotto in quanto l’unica differenza era costituita dalla diversa proporzione fra sostanza attiva ed impurezza. Di conseguenza l’autorizzazione di immissione in commercio ottenuta per …

Killer della balestra, escort impaurite

di Annalisa Fregonese

TREVISO (1 giugno) – Auto potenti, una villa lussuosa circondata da un ampio giardino; e l’ardire di non dichiarare alcun reddito, sottoscrivendo d’essere a totale carico della moglie. La quale però risulta nullafacente.

L’interrogativo è d’obbligo: dove procurano queste persone i mezzi per sostenere un tenore di vita così elevato? Se lo sono chiesti gli uomini delle Fiamme Gialle della Tenenza opitergina, guidati dal maresciallo aiutante Eraldo di Silvestre. Un inciso: in questi giorni migliaia di persone sono alle prese con i modelli 730, gli Unico, i Cud, la maggior parte guarda sconsolata quei pochi euro che giungono dallo stipendio e fortunato chi ce l’ha. C’è chi fa i conti con l’indennità di mobilità o di disoccupazione, chi deve fare i salti mortali per giungere a fine mese.

Accanto a costoro ci sono pure quelle persone come il 58enne mottense, che di iniziali fa G.F., nato a Jesolo e da tempo residente nella bella cittadina del Veneto Orientale. Le indagini sono ancora in corso, ma ciò che ha messo sul chi va là le Fiamme Gialle è stato il tenore di vita confrontato con l’assenza di reddito. «Si tratta di uno specifico progetto del nostro Governo – spiega il maresciallo aiutante Eraldo di Silvestre – attuato con il Nucleo Speciale Entrate di Roma, in base al quale i possessori di automobili di grossa cilindrata vengono messi a confronto con il reddito che dichiarano».

Individuata l’automobile di grossa cilindrata (Bmw X5 e Audi A6) attraverso la targa è risalita al proprietario: sorpresa delle sorprese, nessun reddito. «Il soggetto in argomento – spiega la Gdf in un comunicato – che risultava essere un privato non imprenditore, a partire dal periodo d’imposta 2000, non ha più presentato alcuna dichiarazione dei redditi, risultando addirittura familiare a carico della moglie. (in precedenza …

Toni Servillo alla prova Goldoni

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23:50 – sabato 15 dicembre 2007

Toni Servillo nella Trilogia della villeggiatura di Goldoni

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Toni Servillo alla prova Goldoni

L’appuntamento-clou della settimana è senza dubbio al Teatro Grassi di Milano, dove da mercoledì 7 si rappresenta il nuovo, attesissimo spettacolo di Toni Servillo, che grazie anche ai suoi exploit cinematografici è forse l’attore italiano più apprezzato del momento: dopo Il trionfo dell’amoredi Marivaux, dopo il grande successo di Sabato, domenica e lunedì di Eduardo, Servillo si confronta questa volta con Goldoni, affrontandone un titolo per vari aspetti emblematico come la Trilogia della villeggiatura.

Lo spettacolo, co-prodotto dal Piccolo di Milano e dai Teatri Uniti di Napoli, riporta dunque sul palcoscenico di via Rovello il testo che nel ’54 segnò uno dei vertici nell’approccio di Strehler alle opere goldoniane: nell’intarsio di queste tre commedie riunite in un unico affresco epocale, il ritratto di una società che nel mito della vacanza brucia denari, sentimenti, speranze, l’attore-regista coglie un mondo assai simile al nostro. Fra gli interpreti, oltre allo stesso Servillo, Tommaso Ragno, Andrea Renzi, Paolo Graziosi.

Sempre a Milano, fino a sabato 10, il Teatro i ospita il gruppo inglese Enforced Entertainment con una paradossale riflessione sul peso dei sentimenti,Exquisite pain, presentata nell’estate 2006 a Santarcangelo e poi mai più ripresa sulle scene italiane: sul filo di un singolare testo dell’artista francese Sophie Calle, un’attrice racconta in cento modi diversi la fine di un amore, mentre le sue parole via via perdono senso intrecciandosi con quelle di un attore che evoca scenari di autentiche tragedie quotidiane.

A Roma, al Teatro Valle, Carlo Cecchi replica fino a domenica 18 il suo folgorante “dittico” sui fasti e le …