Santa Maria alla Fonte

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Gemelli, l’infermiera: non sapevo di avere la tbc, mi spiace ma ero vaccinata

Elenco completo

www.fierapesaro.com Pesaro Promozione Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pesaro. Il sito ufficiale del Quartiere Fieristico. Contiene anche il sito ufficiale del SAMP 98 35° Salone del Mobile e di tutte le manifestazioni organizzate dalla Fiera di Pesaro.

www.cnapesaro.com Sito ufficiale dell CNA Associazione Nazionale dell’Artigianato della Provincia di Pesaro e Urbino. Tutti i servizi CNA agli associati, News on-line, informazioni su Credito, Fisco ecc

www.confesercentipesaro.com Sito ufficiale della Confesercenti della Provincia di Pesaro e Urbino.

www.adriaticaexpo.com Fiera del Turismo organizzata da: Regione Marche, Enit, Confesercenti, Confcommercio. Adriatica Expo si tiene a Pesaro dal 23 al 27 Settembre.

www.cescotpesaro.com Corsi abilitanti REC SAB RIT, corsi pratici per pizzaioli, barman, vetrinisti, ecc. Una sezione del sito è riservata alle notizie inerenti il mondo della formazione.

www.gennariarredamenti.com Vendita arredamenti al pubblico. In attività dal 1948, quest’anno festeggia il 50° anniversario e lo fa entrando in rete. Troverete splendide fotografie di alcuni modelli di cucine, soggiorni, camere da letto, accessori, ecc.

www.innitalia.com Tour Operator di Pesaro. Offre in rete numerose opzioni per vari tipi di vacanze. Il sito è rivolto ai privati e alle agenzie. Ricca documentazione fotografica e descrizioni delle città oggetto dei viaggi.

www.andreanigroup.com Accessori speciali per moto. Ammortizzatori, filtri, ecc. per una serie infinita di modelli. Il catalogo on-line. Una parte è dedicata alla Scuola di Cross con fotografie e notizie.

www.asshotel.com Il sito ufficiale dell’Associazione Albergatori Pesaresi. Gli alberghi associati on-line con fotografie e descrizioni. Il sito ideale per pianificare la vacanza a Pesaro direttamente on-line.

www.sin-informatica.com Software e consulenza informatica per le aziende. Business Partner IBM. Sviluppo in ambiente AS/400.

www.premierefurniture.com Pomelli e maniglie in porcellana. Una produzione artistica da visionare interamente on-line.

www.nuova-era.com l Centro Studi Nuova Era si occupa di Astrologia, Cartomanzia, Numerologia, New Age, Meditazione. Troverete on-line l’oroscopo per il 1998. In …

Pordenone. Sasso contro il finestrino di un treno: ferita ragazza di 19 anni

(Lasiciliaweb.com): Fujii: “Etna, vulcano tenuto bene sotto controllo”

31/07/2001

TOKYO – L’ Etna è uno dei vulcani più terribili ma è anche il meglio studiato e controllato al mondo grazie a un sistema di rilevamento molto avanzato. Lo ha detto oggi all’Ansa il vulcanologo giapponese Naoyuki Fujii, docente all’università di Nagoya, che ha effettuato più volte sopralluoghi sull’Etna e osservato da vicino il sistema di rilevamento e le misure adottate dalla Protezione civile italiana nell’ultima grande eruzione del 1991-1992.

«Conosco bene Franco Barberi e in quell’occasione rimasi ammirato dello stretto coordinamento tra Protezione Civile, esercito, vigili del fuoco e polizia – ha detto Fujii – Ho saputo che di recente il sistema di rilevamento sul posto dei movimenti del vulcano è stato ulteriormente potenziato. Credo che il sistema sia in grado di avvertire con sufficiente anticipo qualsiasi nuova eruzione o apertura di nuove colate di lava».

Fujii ha confidato di seguire con attenzione la situazione sull’Etna dai notiziari e sui siti Internet e ha ammesso che «l’eruzione in corso oggi è sicuramente più grave e più pericolosa di quella di 10 anni fa, perchè più vasta e con formazione di più colate laviche. Temo molto per il rifugio Sapienza. Va difeso a ogni costo perchè se verrà inghiottito dalla lava, salterà anche una parte importante del sistema di rilevamento dell’attività del vulcano. E allora gli esperti e la Protezione civile resteranno al buio».

Il vulcanologo ha comunque ribadito «grande fiducia» nella competenza e nelle conoscenze accumulate sull’Etna da parte degli esperti italiani e stranieri. « In questo campo – ha ammesso – il Giappone ha poco da insegnare e molto da imparare dall’Italia. Non conosco quale sia la forza di alimentazione delle colate al punto di origine sull’Etna e quindi mi è impossibile fare qualsiasi previsione su fin dove potrà …

La Nato: sì alle bombe sugli aerei Al Celio omaggio agli alpini morti

Subaru Outback 3.0

La Subaru Outback è certamente fra le station wagon integrali più apprezzate dal mercato. Per rafforzare ulteriormente la propria posizione, ha fatto scendere in campo un prestazionale 3000 benzina sei cilindri, rigorosamente boxter, in grado di erogare ben 209 CV con una coppia massima di 282 Nm, che consentono alla vettura di raggiungere i 210 orari e scattare da 0 a 100 in appena 8,9 secondi.

Grande il comfort, esaltato dal perfetto cambio automatico di serie e da un assetto che assicura una precisione incredibile senza penalizzare la schiena, tanto che durante la nostra prova sull’Altopiano di Asiago abbiamo potuto affrontare sterrati piuttosto impegnativi a velocità sostenute. senza eccessivi sobbalzi.

La tradizionale trazione integrale Subaru rende poi tutto estremamente facile ed anche un neopatentato si trova subito a proprio agio. Oltre che station wagon, la Outback, è pure una Sport Utility, anche se l’apparenza inganna.

La Outback vanta infatti un’altezza minima da terra di ben 190 mm, pari a quella del Subaru Forester, presentata ad Asiago nella versione Bi-fuel, benzina e GPL. La Bi-fuel vanta le stesse prestazioni della sorella a benzina, ma costi di gestione assai più contenuti ed un prezzo sicuramente interessante, visto che il modello base costa 50,3 milioni (58,3 il top con cambio automatico). Un’auto per tutte le stagioni a tutti gli effetti, essendo inoltre perfetta per girare in città, grazie alla sua maneggevolezza, nonostante sia lunga 4,7 metri.

L’ammiraglia nipponica è ovviamente ideale per i lunghi viaggi, grazie al comfort dei lussuosi interni ed alle sue abbondanti capacità di carico (da 528 a 1646 litri), facendo bene il suo mestiere anche su strade sterrate e innevate. La gamma Outback ha colto l’occasione dell’introduzione del 3 litri per fare un leggero restyling all’intera gamma, che conta pure la già apprezzata 2500, abbinabile sia …

Incredibile: La Regione Proprietaria Del Golf Fuori Legge !

LA SFIRS COMPROPRIETARIA DEL GOLF FUORI LEGGE !

Ci siamo sempre chiesti, perche’ mai la maggior parte dei politici sardi e’ schierata apertamente e con tanta fiducia al fianco della societa’ Immobiliare Is Arenas, tanto da far intraprendere agli enti pubblici come Regione e Provincia, clamorosi scontri istituzionali con i Ministeri Nazionali, l’ Unione Europea?

Ovvero perche’ servire l’ interesse privato di realizzare strutture in un’ area protetta ?

Forse in questa nostra pagina c’e’ un documento che ci aiuta a dare una prima risposta , sicuramente parziale, che non spiega tutto, ma che comunque puo’ aiutarci a capire qualcosa del complesso caso Is Arenas/

Il depliant che qui sotto vedete riprodotto e’ stato realizzato dalla stessa societa’ immobiliare Is Arenas (lo abbiamo trovato alla Proloco di Oristano).

In esso potete leggere con i vostri occhi, il testo e’ in lingua inglese, che il campo da golf , ricordiamo oggetto di una procedura d’ infrazione con la Commissione Europea per violazione del diritto comunitario, e’ della Is Arenas golf s.r.l. , in comproprieta’ (associated) con una societa’ finanziaria controllata dalla Regione Sardegna, la SFIRS.

Ma cos’ e’ la SFIRS esattamente?

E’ la Societa’ Finanziaria Industriale Rinascita Sardegna, s.p.a, societa’ per azioni di interesse nazionale, i cui amministratori sono nominati dalla giunta regionale.

Si tratta di uno degli enti pubblici piu’ richiesti dai partiti politici, che balza agli onori della cronaca, quando alla scadenza del mandato deve esserne rinnovata la dirigenza per la corsa ai posti disponibili.

La partecipazione della SFIRS alla societa’ Is Arenas Golf Club srl e’ assurda, ma purtroppo e’ la realta’.

Se non ci credete potete consultare il suo sito internet .

Infatti nel sito Internet della stessa Sfirs http://www.sfirs.it troverete l’ intero elenco delle partecipazioni societarie e tra esse figura proprio anche la Is Arenas golf …

TRASPORTI PIU’ CARI IN LOMBARDIA

Con il nuovo anno arrivano i preannunciati aumenti sul costo dei trasporti urbani ed extraurbani

MILANO – In Lombardia è confermato per l’anno prossimo l’arrivo di aumenti per i treni regionali, i tram, le metropolitane, gli autobus e i pullman extracittadini. Dovrebbero migliorare i servizi e la liberalizzazione del settore fa prevedere alla Regione vantaggi per gli utenti.

Lo stabilisce la legge di riforma del trasporto pubblico, licenziata dalla Commissione del Consiglio regionale e che ora attende il via libero dell’aula entro la fine dell’anno.

Sul mantenimento delle tariffe gratuite per alcune categorie disagiate, questione che nelle scorse settimane sollevò polemiche, la soluzione proposta dalla Commissione è una mediazione: potranno viaggiare ancora gratuitamente i Cavalieri di Vittorio Veneto, gli invalidi di guerra, di servizio e le vittime del terrorismo, gli ex deportati invalidi e le forze dell’ordine. I pensionati al minimo e altri invalidi passeranno invece a un “regime di agevolazione”.

Secondo il progetto regionale, dal 2002 l’aumento medio del trasporto su gomma sarà del 6,7%, quello per i mezzi su rotaia del 9,8%. “È un adeguamento studiato per recuperare l’inflazione – ha spiegato in una conferenza stampa il relatore del provvedimento, Giovanni Bordoni (Forza Italia) -, anche perché l’ultimo ritocco risaliva al ’98: comunque tutto il progetto vuole colmare le attuali lacune e vuole fornire ai cittadini servizi sempre migliori e modulati per le loro esigenze”. Uno dei primi obiettivi è quello di giungere “all’automazione e all’unificazione del sistema tariffario”, cioè all’introduzione di un biglietto unico per tutti i trasporti lombardi. Rinviata invece l’istituzione di un’autorità garante per il pubblico.

Il progetto di legge regionale tocca anche il comparto taxi: niente nuove licenze e separazione netta tra i 5.350 taxisti e i 5.290 mezzi di autonoleggio con autista. Vengono però “integrati i sedimi aeroportuali”: cioè chi lavora sull’asse di …

Brancher si dimette in tribunale Berlusconi: condivido la sua scelta

Design

Esteticamente si caratterizza per il design distintivo che trasmette un senso di forza e di solidità grazie agli stessi paraurti, che si integrano perfettamente con le fiancate. Il parabrezza è fortemente inclinato per ottimizzare il Cx, mentre le ruote in lega sono da 16 pollici ed ospitano gommature 215/65; dal disegno a cinque razze spicca il generoso impianto frenante che garantisce un elevata sicurezza, segnalando che l ABS è abbinato all EDB che regola elettronicamente la frenata.

Abitacolo

Internamente troviamo grande spazio e comfort tipici delle moderne Sport Utility Vehicle. Una scelta insolita per il tipo di vettura è la posizione centrale della strumentazione.

Tecnologia 4×4 Nissan

Il punto di forza giunge dall innovativo sistema di trazione integrale che utilizza la tecnologia drive-by-wire . Questo sistema offre tre modalità di funzionamento: 2WD Auto e Lock . Inserendo Auto il sistema riparte la trazione su ogni asse secondo le condizioni del terreno: normalmente la motricità va sull anteriore, ma appena serve si sposta anche dietro per recuperare la trazione, monitorata da sensori elettronici. Nuovo pure il cuore che spinge la X-Trail: si tratta di un 2200 che monta, primo della sua categoria, il sistema elettronico All Mode 4×4 unito al migliore know how ingegneristico Nissan che include la tecnologia della combustione modulata M-Fire. Tradotto in pratica, significa poter disporre della miglior coppia, potenza, sobrietà, silenziosità e rispetto ambientale: caratteristiche che abbiamo potuto apprezzare durante i test effettuati a Cortina d Ampezzo, località assai cara a Nissan Italia e terreno ideale per assaggiare sia le doti fuoristradistiche che stradali di un 4×4 come l X-Trail.

Prova su strada

Il percorso di prova partiva infatti dal parcheggio dell aeroporto di Venezia Marco Polo, per proseguire quindi in autostrada lungo la Venezia Belluno dove abbiamo apprezzato comfort e stabilità della vettura (con una …

Non accetta ordini da donne, bufera sul facchino maschilista: «Grave precedente»

Informazioni generali

Si tratta di una versione divulgativa su supporto informatico dell’Index Medicus. Viene elaborato negli Stati Uniti dalla National Library of Medicine; il database completo contiene referenze di articoli pubblicati in circa 3300 riviste pubblicate in 70 paesi per un totale di circa 4 milioni di citazioni. Ogni anno vengono aggiunte al database più di 330000 nuove referenze. Il Medline è dunque essenzialmente un mezzo per l’individuazione e la localizzazione delle fonti primarie (articoli) grazie alle referenze contenute nel database, comunque più del 40% delle citazioni sono accompagnate anche dall’abstract. Medline è consultabile on-line o con dischetti Cd-rom; la consultazione on-line può essere fatta tramite l’Istituto Superiore della Sanità oppure host presenti su Internet. Medline è disponibile in rete sia con accesso gratuito, eventualmente con registrazione, che a pagamento, per il momento entrambe le formule garantiscono pressochè le stesse prestazioni e pertanto l’utenza a ragione si indirizza verso i siti che offrono il medline gratuitamente. I siti che offrono gratuitamente l’accesso e l’utilizzo della banca dati Medline sono numerosi, il sito ufficiale della National Libraray of Medicine attualmente offre una versione sperimentale gratuita, non si può prevedere se la eventuale versione definitiva sarà a pagamento per l’accesso a tutte o solo ad alcune delle informazioni Medline. Analogamente non si può escludere la possibilità che in un qualsiasi momento uno o tutti i fornitori di Medline in rete decidano di trasformare il loro servizio in un servizio a pagamento . In generale, il sistema Medline non consente l’accesso al full-length degli articoli scientifici Tuttavia, alcuni fornitori del Medline gratuito su Internet (per es. Healthgate) offrono la possibilità di ricevere per posta o per fax il testo completo della referenza a prezzi che si aggirano a $20 per articolo. L’ordinazione può essere fatta attraverso carta di credito.

La versione on-line del …

Lotteria per aiutare i bambini abbandonati

Mer, 01/06/2005

Sono 90 i premi posti in palio dalla lotteria organizzata in un battibaleno dalle operatrici della casa di riposo, guidate dalla cuoca Miriam Coati. Una lotteria servita per incrementare la solidarietà verso chi è stato meno fortunato ed ha bisogno di tutto, anche di una casa. Ad averne bisogno sono i ragazzi abbandonati di Lima, in Perù, e la casa sta per realizzarla l’associazione di volontariato e solidarietà mondiale chiamata Sinergia, una Onlus con sede a Verona, in via Rovereto 24. A lei, quindi, andrà il ricavato dalla vendita degli oltre mille biglietti che le operatrici della Cooperativa sociale Spazio Aperto, che gestisce la casa di risposo di Lazise, sono riuscite a piazzare fra la popolazione, gli anziani, gli opsiti della casa, i parenti degli stessi ospiti. Ma i 90 premi posti in palio alla casa di risposo hanno focalizzato l’attenzione verso gli ospiti e la loro quotidianità e la stessa estrazione dei biglietti ha contribuito a far festa e a passare un bel pomeriggio assieme a loro. Dopo la messa e un momento di riflessione è partita la ruota della fortuna e l’atmosfera di festa fra gli anziani è stata veramente contagiosa. Un successo per tutti, per chi ha lavorato per realizzare la lotteria e per chi ha contribuito nel nome della solidarietà. «Dobbiamo assolutamente ringraziare quanti hanno collaborato con noi», afferma una delle responsabili della cooperativa sociale «per realizzare questo momento di amicizia e di allegria. Un momento importante sia per gli anziani ospiti che per noi, ma soprattutto per quei bambini peruviani che potranno finalmente vedere realizzato il sogno di una nuova casa di accoglienza. È anche doveroso, per noi ringraziare in modo veramente particolare tutti i commercianti, gli albergatori, i campeggiatori, gli operatori economici che hanno offerto spontaneamente e con tanta disponibilità i premi …

Mariella Burani.La collezione a Milano e a Roma

mercoledì 22 settembre 2004, ore 10.00

Mariella Burani.La collezione a Milano e a Roma

Mariella Burani ha accolto con entusiasmo la proposta del Vicariato di Roma di portare la sua moda in Piazza Navona tra i giovani in occasione delle manifestazioni che sono state organizzate dalla Diocesi di Roma. Da domenica 1° ottobre e per 10 giorni oltre 400 giovani , “invaderanno” le strade del centro storico della Capitale per proporre il Vangelo ad altri adolescenti e giovani. “Gesù al centro” è il titolo della “Missione giovani”. Al centro storico e anche al centro della vita di ciascuno. La stilista, al termine della sfilata, offrirà il suo pensiero di artista: “La semplicità è chic. La qualità è essenziale. La creatività è libera”. Sostiene che “La moda oggi non è un concetto statico, ma un fluire libero di idee, dove gonne, pantaloni, giacche, cappotti, pullover, abiti, sfuggono a qualsiasi logica stilistica”. Un discorso che si potrebbe ritenere valido per ogni tipo di arte contemporanea. Collezione Autunno-Inverno 2004/2005 La semplicità è chic. La qualità è essenziale. La creatività è libera. Il prezzo è il punto chiave. È una stagione dove il tessuto trova le proprie espressioni e le rivela con forza. La moda oggi non è un concetto statico, ma un fluire libero di idee, dove gonne, pantaloni, giacche, cappotti, pullover, abiti, sfuggono a qualsiasi logica stilistica. Ci si veste con il cappotto sotto il piumino o il pellicciotto; l’abito vintage funziona anche con il gelo se abbinato al giacchino corto corto imbottito o di pelliccia; la pelliccia (visoni, volpi, agnelli) dà sempre un tocco di estrema raffinatezza; non si dice più giaccone ma mini paltò; le lunghezze oscillano sopra al ginocchio fino alla caviglia; vietati gli ombelichi scoperti, anzi in vita fascie di lana tipo dott. Gibaud. La ritrovata tendenza è …

Zinzi usa l’auto blu per uso privato

La denuncia del consigliere Angelo Brancaccio

07.06.11 Caserta – Sabato 4 giugno, intorno alle 21.15, la centralissima via Mazzini di Caserta, viene percorsa dall’auto blu della Provincia con tanto di lampeggiante acceso. Al suo interno c’erano il presidente Domenico Zinzi con la sua famigliola che si facevano portare a spasso dall’autista dell’ente di corso Trieste. L’auto blu, sempre con tanto di lampeggiante acceso, si è fermata in un noto ristorante del centro storico di Caserta per permettere ai signori Zinzi di cenare. Ad immortalare il quadretto familiare il consigliere indipendente Angelo Brancaccio che fa subito rilevare un’assenza. “Mi sembra strano come non vi fosse con loro il direttore generale Picaro, parte integrante della famigliola – ha sottolineato – vorrei ricordare a Zinzi che essere presidente della Provincia non significa diventarne il padrone. L’auto blu va utilizzata solo per occasioni istituzionali e, di certo, la cena con la famiglia il sabato sera non rientra in questa categoria.

Ora ai spiega, però, come mai gli straordinari degli autisti della Provincia, raggiungono cifre così spropositate”. Brancaccio, alla luce di questo ennesimo episodio di cattiva amministrazione, ha deciso di non partecipare al consiglio provinciale di domani sul bilancio. “Sono disgustato del comportamento tenuto dentro e fuori le stanze della Provincia da parte di Zinzi e, per questa ragione, ho deciso di non partecipare ai lavori del consiglio sul bilancio – ha spiegato Brancaccio – nelle prossime ore, comunque, convocherò una conferenza stampa nel corso della quale presenterò il mio personalissimo bilancio di un anno di misfatti di Zinzi, del fido figliolo Picaro, del presidente del Consiglio, che ha dimostrato di essere in grado di garantire solo se stesso e il presidente della Provincia, e dell’intero apparato di corso Trieste”.

Ricordato il tenente colonnello Congiu

06.06.11 Caserta – Festa del 197° anniversario della fondazione dell’Arma …

Inchiodate porte e finestre, incendiata la casa: invalidi rischiano di bruciare vivi

Vittorio Bertele’ a nome del Gruppo i.c.a.i.* 1 Gianni Tognoni a nome del Gruppo i.c.a.i.*1

L’ipotesi di uno studio multicentrico su vasta scala rispetto alla possibilità di intervento farmacologico nella fase più avanzata della ischemia periferica (ischemia cronica critica degli arti inferiori, ICAI) è nata, qualche anno fa, attorno a tre elementi principali:

constatazione autorevole (Consensus Conference Europea del 1991) (1) che una patologia clinicamente grave ed epidemiologicamente rilevante è orfana;

esistenza di una serie di ipotesi farmacologiche (2,3) in un certo senso esemplari della ÇincertezzaÈ che deve essere all’origine di una sperimentazione clinica;

interesse a creare una vasta rete di ricerca in un settore assistenziale, che non ha (né in Italia né fuori) una tradizione collaborativa nel campo della sperimentazione controllata e che è caratterizzato da una situazione organizzativa fortemente eterogenea in termini di disponibilità-accessibilità di risorse e competenze (4).

Le tappe del percorso allora iniziato (v. in appendice i protagonisti) sembrano potersi configurare come una sintesi completa (e in un certo senso esemplare) di un percorso di ricerca: si sono via via incontrati e affrontati (nella fase di pianificazione, e quando ci si è confrontati con i risultati) molti dei nodi metodologici e culturali che hanno caratterizzato il dibattito sulle condizioni più appropriate per condurre una sperimentazione clinica. Questa doveva essere nello stesso tempo scientificamente affidabile e condotta con criteri metodologici che non la allontanassero troppo dalle condizioni cliniche correnti. I risultati clinici ottenuti dal trial appaiono in questo senso utilmente, e (per alcuni aspetti) necessariamente, da integrare con quelli epidemiologici/metodologici e culturali, che sono via via emersi dalle diverse tappe in cui si è articolato il cammino. Sia nei risultati finali sia in quelli intermedi, è importante quindi ricollocare il singolo dato nella storia che lo ha generato, e nell’ipotesi che ne ha suggerito la raccolta: ciò …

Parrocchia SS Martino e Riccardo Pampuri – Coro Polifonico San Riccardo

a cura di Gabriella Chirico

Concerto a Baden Baden

Il Coro San Riccardo, costituito nel 1975, assume la denominazione dalla chiesa in cui opera, dedicata a San Riccardo Pampuri.

E’ un coro Polifonico che si avvale di 42 elementi, Soprani – Contralti – Tenori – Bassi.

Fondato, diretto ed accompagnato all’organo da Franco Bruno, ha svolto la propria attività al servizio liturgico della Parrocchia di San Martino, sempre presente negli anni, fino alla migrazione nella nuova chiesa dedicata a San Riccardo Pampuri.

Diretto per molti anni da Aldo Sartori, ha seguito l’alternarsi di molti validi interpreti della musica, sia nella direzione che all’organo.

Dal 1995 è diretto dal Maestro Antonio Donnoli.

Celebrazione del 1998

Con la sua pluriennale esperienza nella direzione dei cori, ha saputo trarre il meglio da questo gruppo di cantori, raffinandone le caratteristiche espressive.

L’impegno primario del Coro è nel servizio liturgico in Parrocchia.

Con un repertorio classico rende solenni le funzioni più importanti dell’anno liturgico.

Foto di Gruppo – Baden Baden

Non disdice impegni di natura sociale e culturale, infatti ha partecipato con un repertorio sia classico che folcloristico ai seguenti scambi culturali:

– nel 1997 con il Coro Lira di San Pietroburgo (Russia)

– nel 1999 con il Duomo di Spilimbergo (Italia)

– nel 2000 con il Duomo di Baden Baden (Germania).

Scambio culturale a Spilimbergo (1999)

Partecipa esibendosi per la raccolta di fondi a favore di associazioni umanitarie, ospedali, carcere ecc…

Nell’arco dei 26 anni di vita, ha subito alcune modificazioni al proprio interno, mantenedo sempre vivo lo spirito che l’ha animato fin dall’inizio.

Celebrazione 1999

E’ alla continua ricerca del miglioramento ed ampliamento del proprio repertorio e rimane a disposizione di quanti lo richiedono.

Di recente ha studiato ed interpreta brani tratti dal repertorio “Canti della montagna” molto praticato in Italia e nella …

Coop Nordest.Iniziative per abbassare i prezzi

martedì 23 marzo 2004, ore 17.03

Coop Nordest.Iniziative per abbassare i prezzi

Il presidente di Coop Consumatori Nordest Marco Pedroni spiega i motivi e i contenuti dell’iniziativa straordinaria assunta da Coop per aiutare i consumatori a difendersi dall’inflazione.Il protrarsi di una situazione caratterizzata sia da inflazione che da stagnazione economica, sta provocando conseguenze sempre più negative per ampie fasce di persone, soprattutto quelle a reddito fisso – dipendenti e pensionati – che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Coop ha fatto molto negli anni scorsi per limitare gli aumenti dei prezzi e difendere il potere di acquisto delle famiglie. Nel 2003 ha trasferito solo in parte gli aumenti decisi dai fornitori sui prezzi alla vendita e l’inflazione in Coop è stata più bassa di oltre il 2% rispetto a quella registrata dall’Istat per i prodotti alimentari, per la casa e per la persona. Di fronte al perdurare però di una fase difficile per i consumatori, Coop Consumatori Nordest ha ritenuto che fosse necessario un ulteriore sforzo per aiutarli a combattere il carovita e difendere il loro potere d’acquisto. Ha perciò varato un “pacchetto convenienza”, una serie di misure straordinarie che dal 5 aprile prossimo verranno applicate in tutta la sua rete di vendita. L’iniziativa di Coop Nordest non è isolata, ma assunta assieme alle altre cooperative che fanno parte della Centrale Adriatica – Coop Adriatica e Coop Estense – e coinvolge dunque tutte le regioni di questo versante, da Trieste a Lecce. 4Blocco dei prezzi di 1.000 prodotti Coop La prima misura adottata è il blocco di 1.000 prodotti industriali a marchio Coop fino al 31 dicembre prossimo. I prodotti Coop non solo sono di ottima qualità ma hanno anche un prezzo di vendita che normalmente è inferiore del 25-30% rispetto a quello delle marche più note. Non si …

Eccezione Galenica: Seconda Interpretazione Restrittiva Della Cassazione Nel Caso Ranitidina

La norma della legge brevetti secondo la quale i diritti esclusivi di brevetto non si estendono all’uso della sostanza brevettata per atti compiuti in via sperimentale può essere invocata solo laddove possa essere dimostrata un’attività effettiva di ricerca che riguardi nuove molecole o composti o nuovi procedimenti di produzione.

La III Sezione penale della Corte di Cassazione ha fornito ulteriori chiarimenti sull’interpretazione della cosiddetta eccezione galenica prevista dalla legge brevetti in una sentenza della del 30 aprile 2003. Un produttore di generici aveva importato della ranitidina in Italia, dove tale sostanza è coperta da un brevetto, da un paese in cui la ranitidina non ha protezione brevettuale.

Convenuto in giudizio, il produttore di generici aveva dichiarato che la ranitidina veniva utilizzata in Italia esclusivamente a fini sperimentali, con l’obiettivo di inserire la sostanza brevettata, normalmente disponibile solo in compresse, in speciali capsule molli. Il produttore aveva invocato l’applicazione dell’art. 1.3.a della legge brevetti, secondo il quale la facoltà esclusiva attribuita dal diritto di brevetto non si estende, quale che sia l’oggetto dell’invenzione, agli atti compiuti in ambito privato ed a fini non commerciali, ovvero in via sperimentale .

Secondo la corte l’attività che il convenuto dichiarava essere sperimentale riguardava esclusivamente l’inserimento della sostanza brevettata in capsule idonee a contenere i più svariati principi farmacologici, ed era quindi da considerare una prova di produzione piuttosto che un esperimento tecnico o scientifico. Il convenuto non aveva dimostrato che l’attività in questione riguardasse l’individuazione né di nuove molecole né di nuovi composti all’interno della formula generale coperta da brevetto, né di ulteriori e diversi procedimenti di produzione. La corte ha dunque stabilito che l’uso della ranitidina da parte del convenuto aveva violato i diritti di brevetto sulla sostanza.

Questa sentenza, dopo la pronuncia sul caso Viagra dei primi del 2003 (vedi notizia sull’argomento), …

Il delegato vescovile spiega i contenuti del programma pastorale di quest

Mons. Gervasoni, da dove viene questa scelta di campo?

«È stata ribadita nel Vaticano II, ma da sempre la Chiesa ha avuto questo tipo di attenzione. Già gli Atti degli apostoli indicano nella carità uno degli elementi escatologici della comunità cristiana: nell’attesa del ritorno del Signore, mettersi a curare traffici o a fare speculazioni finanziarie ai primi cristiani sembrava soprattutto inutile, fuorviante. La cosa più importante era condividere i beni con tutti, avere buone relazioni tra di loro e con gli altri, lodare Dio e vivere nella pace. L’immagine della comunità primitiva di Gerusalemme dice che non dovrebbero esserci poveri, che la conversione degli animi dovrebbe permettere una dimensione di giustizia assolutamente migliore di quella del mondo, e fortemente significativa per chiunque».

La Chiesa ha iniziato subito a mettere il naso nelle faccende sociali.

«In un certo senso sì, ma la cosa va intesa bene. Il messaggio di Gesù è certamente di grande valore anche sociale, però di fatto una sua coniugazione politica non c’è stata, tanto che i primi testi cristiani ignorano il problema del rapporto con lo Stato, non vanno a toccare le istituzioni. L’annuncio evangelico non si pone come progetto di liberazione sociale perché il suo compito principale è la liberazione dal peccato, condizione perché un rinnovamento della società sia possibile. Il bisogno economico, quello della salute, qualsiasi tipo di povertà che mette l’uomo nella condizione di implorare Dio e l’aiuto degli altri è la via per accedere al bisogno radicale di cui l’uomo è costituito, e che è ciò che lo fa grande. L’amore e la misericordia di Dio, raggiungendo l’uomo, lo trasformano e lo rendono capace di farsi prossimo agli altri».

Solo chi ha ricevuto, può dare.

«È così: la vera ricchezza è Dio, mentre l’uomo di solito assegna alla ricchezza materiale un valore idolatrico. …