Santa Maria alla Fonte

From the Blog

Scuola d’arte transculturale

Arti plastiche – Scultura, Pittura: Francesco Russo (artista)

Stages: da 1 a 4 settimane – dal 15 Marzo al 15 Novembre

Insegnamenti d’arte individuali e di gruppo. (Creazione di opere in pittura: su tela e carta, olio, acrilico, acquerello; scultura: creta, legno e marmo statuario di Carrara.)

College: di 2 e 7 mesi dal 1° Aprile a fine Ottobre.

Art-Multimediale – Art-video-design: Elsa Milani (architetto)

Dal 16 al 21 Giugno: Brain-storming internazionale sul tema “Identità e alterità, breve storia del corpo umano nell’ultimo secolo”. N.T.I.

Musica – Musiche delle origini: Patricia Mayer

Dal 19 al 26 Maggio: costruzione di strumenti paleolitici in legno, canna e pietra e suoni

Polonska (musicista) Arpa Celtica antica: Elena

Dal 29 Giugno al 5 Luglio: musica del Medioevo sull’arpa Gotica, e tradizionale sull’arpa Celtica ( musica d’insieme).

Meeting creativo: Turkantam (Compositore, musicista)

Dal 25 al 27 Settembre: apprendimento di Mantra cantati di origine Sanscrita, e di strumentazione, dholah, armoniu

Danza – Corpo, danza, natura: Ginevra Sanguigno (ballerina)

Dall’ 11 al 18 Maggio: abbandonarsi al ritmo del mare interiore divenire anima. (specializzatasi in Giapponese all’Accademia di danza)

Danza sacra: Dagmar Hahn (terapeuta)

Dal 18 al 21 Maggio: danza olistica transreligiosa, come mezzo terapeutico e rieducativo, rivolto a tutti.

L’arte dell’apicoltura: Gianmario Mariani (Dott. in Filosofia)

Dal 27 al 31 Maggio: Storia, religione, mitologia, simbologia, e tecniche nei secoli, stage teorico pratico.

L’interpretazione dei sogni: Dinni Cesoni( psicoterapeuta), Elena Gigante

Dal 20 al 25 Luglio: Una porta verso l’autoconoscenza attraverso la simbologia dei sogni.

Danza medievale e rinascimentale: Ariane Quellier (ballerina)

Dal 10 al 16 Agosto: Danza olistica (classica, moderna, ballo russo, jazz), insegnante di danza classica a Créteil,

Danza sacra: Dagmar Hahn (terapeuta)

Dall’ 8 all’ 11 Ottobre: Danza olistica transreligiosa, come mezzo terapeutico e rieducativo, rivolto a tutti.…

Più nessun preoccupazione con l’azienda Moldedil.

News

Ciao, volevo raccontarvi la mia esperienza con la ditta Moldedil. Ho acquistato un immobile nella zona di Pavia est per recuperarlo e farlo diventare sede di uffici e negozi. Gli interni erano davvero messi male e ho interpellato l’azienda Moldedil per farmi fare una valutazione del rischio amianto.

Hanno così scoperto che l’edificio era stato isolato utilizzando l’eternit. Questo materiale contiene amianto in matrice compatta e è un grosso rischio per la salute, in quanto le fibre di amianto della superficie dell’eternit si staccano in seguito lavorazioni, danneggiamenti o logorio dovuto alle normali condizioni atmosferiche. Queste fibre si disperdono così nell’ambiente e possono venir inalate e causare seri danni all’apparato respiratorio e, nei casi peggiori, cancro ai polmoni.

L’azienda Moldedil offre interventi sicuri e professionali per lo smaltimento amianto Pavia. Grazie all’aggiornamento continuo dei loro addetti, l’azienda Moldedil è in grado di operare in questo delicato campo. La continua formazione serve per tenersi sempre aggiornati sulle tecniche d’intervento all’avanguardia e sull’introduzione nel mercato di nuove e specifiche attrezzature. Oltre a ciò devono tenersi aggiornati sulle legge che regolamentano questo settore, infatti le norme di legge sono sempre riviste e aggiornate per via del grosso rischio che l’amianto presenta per la salute pubblica.

Quest’azienda è affidabile perché rispetta tutte le legge, infatti gli addetti sono muniti di speciali tute certificate per lo smaltimento amianto Pavia. Tutti i materiali e le attrezzature impiegate sono garantite e certificate per lo scopo da raggiungere.

La ditta Moldedil fornisce un sopralluogo gratuito per valutare la situazione. Dopo verrà presentato un preventivo e vi assicuro che è ad un prezzo molto concorrenziale ed onesto. Inoltre su questo tipo di interventi non c’è da fidarsi se vi presentano un prezzo davvero stracciato: io volevo che fosse garantita la sicurezza nello smaltimento amianto Pavia. E così è …

Uccisi da una frana mentre cercavano di salvare due alpinisti in difficoltà

LA STORIA

Le trasmissioni radio della Chiesa Cristiana Avventista cominciarono più di 65 anni fà, grazie all’iniziativa di un predicatore californiano che ebbe l’idea di irradiare tramite un’emittente locale dei brevi messaggi a carattere spirituale.

Da questo remoto inizio, oggi troviamo la presenza avventista nell’etere di quasi tutto il globo. Esistono trasmissioni in FM, onde medie ed onde corte.

Proprio quest’ultime, sono state scelte dall’Adventist World Radio comestrumento di diffusione dei programmi radiofonici.

Tutto cominciò il 1 ottobre 1971, affittando del tempo di trasmissione da una grossa emittente situata in Portogallo, i programmi inizialmente erano in 12 lingue ed il segnale poteva essere ascoltato in tutta l’Europa e buona parte dell’ex Unione Sovietica.

Da lì nacque l’esigenza di creare un servizio a carattere internazionale, e per parecchi anni vennero utilizzati degli impianti già esistenti, continuando l’espansione nell’area del Mediterraneo e nelle Indie.

Per trovare la prima installazione di completa proprietà della Chiesa Avventista dobbiamo arrivare al 1985, ed è proprio qui in Italia, a Forlì. Oggi le trasmissioni vengono irradiate in 42 lingue diverse per un totale di 140 ore al giorno da sette impianti sparsi per tutto il mondo, di cui quattro sono di proprietà della Chiesa: Forli, Guam (un’isola nel Pacifico), Alajuela (Costa Rica) e in Guatemala. Due impianti sono dislocati in Slovacchia ed uno in Russia, questi ultimi vengono utilizzati per coprire il “vecchio continente”, il medio oriente e l’Africa del nord.

ALCUNI DATI: LE 42 LINGUE

Arabo, Bangla, Burmese, Cantonese, Cebuano, Cecoslovacco, Coreano, Farsi, Francese, Fujiano, Giapponese, Hakka, Illongo, Indiano, Indonesiano, Inglese, Italiano, Malayalam, Mandarino, Marathi, Minnan, Norvegese, Olandese, Papiamento, Polacco, Portoghese, Punjabi, Rumeno, Russo, Shanghai, Sinhalese, Spagnolo, Swahili, Svedese, Tagalog, Tamil, Telugu, Tedesco, Ucraino, Ungherese, Urdu, Vietnamita.

GLI IMPIANTI…

Notizie Dei Mesi Passati

> sicuri e di qualit·, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua

> cultura. Una giornata che ha visto la partecipazione di decine di migliaia

> di cittadini e che ha contribuito a far conoscere le tecniche produttive,

> le pratiche agronomiche ecocompatibili e la loro praticabilit·. E che ¿

> stata sicuramente una buona occasione per gustare frutta, ortaggi, olio,

> vino, formaggi ed altre bont· ancora.

UNA MAPPA CHE FA GOLA. LEGAMBIENTE PRESENTA L’ATLANTE DEI SAPORI

Ci sono l’anguilla di Lesina e la melanzana di Rotonda, la mortadellina di Campotosto e il lardo di Colonnata, la cacioricotta di capra del Cilento e lo sciacchetr· delle Cinque Terre, il fromadzo valdostano e la soppressata calabra di decollatura. E poi ancora la scamorza di pecora, il lardo di Colonnata e la lenticchia di Castelluccio e via mangiando, degustando, assaporando. E’ insomma una mappa che fa gola a tutti: l’Atlantedei prodotti tipici e tradizionali dei parchi nazionali e regionali. Una vera e propria summa dei sapori e delle tradizioni made in Italy, realizzata da tre “autori” particolarmente esperti: il Ministero dell’Ambiente, Slow Food e Legambiente che, in collaborazione con Federparchi, daranno inoltre vita, questo prevede il progetto, anche ad un sito web e a un archivio costantemente aggiornato. L’Atlante dei prodotti tipici delle aree protette ¿ stato ufficialmente presentato oggi a Torino, all’interno del Salone del Gusto, nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione di Willer Bordon, Ministro dell’Ambiente, Enzo Valbonesi, presidente della Federazione italiana dei parchi e delle riserve naturali, Ermete Realacci, presidente nazionale di Legambiente, Carlo Petrini, presidente Slow Food. 99 sono i piccoli custodi locali che compaiono finora nell’elenco di questa enciclopedia del palato, delle attivit· agroalimentari caratteristiche, della tradizione culinaria che si intreccia con il paesaggio e la cultura italiana. Mentre – …

Ccp Per Fitofarmaci: Le Conclusioni Dell’avvocato Generale Nel Caso Basf

CCP per fitofarmaci: le conclusioni dell’Avvocato generale nel caso BASF

Nel caso C-258/99 tra BASF AG (nel seguito BASF) e Bureau voor de Industriële Eigendom (nel seguito Ufficio olandese della proprietà industriale) la Corte di giustizia europea si trova per la prima volta ad interpretare il Regolamento CE n.1610/96 che ha istituito un certificato complementare di protezione per i prodotti fitosanitari (nel seguito il Regolamento). L’Avvocato Generale Jacobs ha presentato le sue conclusioni sul caso il 30 novembre 2000.

La BASF aveva iniziato anni fa a produrre un erbicida denominato Pyramin, contenente due isomeri della medesima sostanza: il primo isomero – la sostanza attiva – era presente all’ 80%, mentre il secondo isomero, una sostanza inattiva che costituiva un’inevitabile impurezza risultante dal processo di produzione, era presente al 20%. In seguito, la BASF aveva sviluppato un procedimento che consentiva di ottenere il Pyramin con una percentuale minore di impurezza. Il prodotto risultante dal nuovo procedimento fu immesso sul mercato con il nome di Pyramin DF. Sia il Pyramin che il Pyramin DF avevano ottenuto le necessarie autorizzazioni di immissione in commercio.

Quando la BASF si è rivolta all’Ufficio olandese della proprietà industriale per ottenere un certificato complementare di protezione (CCP) per il Pyramin DF, l’Ufficio ha rigettato la domanda considerandola non in regola con le condizioni prescritte dal Regolamento (art. 3), ai sensi del quale un certificato può essere rilasciato se per il prodotto è stata concessa, ed è in vigore, un’autorizzazione di immissione in commercio, e se tale autorizzazione è la prima ad essere stata emessa per quel prodotto in quanto prodotto fitosanitario. L’Ufficio sosteneva che il Pyramin e il Pyramin DF erano lo stesso prodotto in quanto l’unica differenza era costituita dalla diversa proporzione fra sostanza attiva ed impurezza. Di conseguenza l’autorizzazione di immissione in commercio ottenuta per …

Killer della balestra, escort impaurite

di Annalisa Fregonese

TREVISO (1 giugno) – Auto potenti, una villa lussuosa circondata da un ampio giardino; e l’ardire di non dichiarare alcun reddito, sottoscrivendo d’essere a totale carico della moglie. La quale però risulta nullafacente.

L’interrogativo è d’obbligo: dove procurano queste persone i mezzi per sostenere un tenore di vita così elevato? Se lo sono chiesti gli uomini delle Fiamme Gialle della Tenenza opitergina, guidati dal maresciallo aiutante Eraldo di Silvestre. Un inciso: in questi giorni migliaia di persone sono alle prese con i modelli 730, gli Unico, i Cud, la maggior parte guarda sconsolata quei pochi euro che giungono dallo stipendio e fortunato chi ce l’ha. C’è chi fa i conti con l’indennità di mobilità o di disoccupazione, chi deve fare i salti mortali per giungere a fine mese.

Accanto a costoro ci sono pure quelle persone come il 58enne mottense, che di iniziali fa G.F., nato a Jesolo e da tempo residente nella bella cittadina del Veneto Orientale. Le indagini sono ancora in corso, ma ciò che ha messo sul chi va là le Fiamme Gialle è stato il tenore di vita confrontato con l’assenza di reddito. «Si tratta di uno specifico progetto del nostro Governo – spiega il maresciallo aiutante Eraldo di Silvestre – attuato con il Nucleo Speciale Entrate di Roma, in base al quale i possessori di automobili di grossa cilindrata vengono messi a confronto con il reddito che dichiarano».

Individuata l’automobile di grossa cilindrata (Bmw X5 e Audi A6) attraverso la targa è risalita al proprietario: sorpresa delle sorprese, nessun reddito. «Il soggetto in argomento – spiega la Gdf in un comunicato – che risultava essere un privato non imprenditore, a partire dal periodo d’imposta 2000, non ha più presentato alcuna dichiarazione dei redditi, risultando addirittura familiare a carico della moglie. (in precedenza …

Toni Servillo alla prova Goldoni

Home > Consigli della settimana> Toni Servillo alla prova Goldoni

23:50 – sabato 15 dicembre 2007

Toni Servillo nella Trilogia della villeggiatura di Goldoni

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Toni Servillo alla prova Goldoni

L’appuntamento-clou della settimana è senza dubbio al Teatro Grassi di Milano, dove da mercoledì 7 si rappresenta il nuovo, attesissimo spettacolo di Toni Servillo, che grazie anche ai suoi exploit cinematografici è forse l’attore italiano più apprezzato del momento: dopo Il trionfo dell’amoredi Marivaux, dopo il grande successo di Sabato, domenica e lunedì di Eduardo, Servillo si confronta questa volta con Goldoni, affrontandone un titolo per vari aspetti emblematico come la Trilogia della villeggiatura.

Lo spettacolo, co-prodotto dal Piccolo di Milano e dai Teatri Uniti di Napoli, riporta dunque sul palcoscenico di via Rovello il testo che nel ’54 segnò uno dei vertici nell’approccio di Strehler alle opere goldoniane: nell’intarsio di queste tre commedie riunite in un unico affresco epocale, il ritratto di una società che nel mito della vacanza brucia denari, sentimenti, speranze, l’attore-regista coglie un mondo assai simile al nostro. Fra gli interpreti, oltre allo stesso Servillo, Tommaso Ragno, Andrea Renzi, Paolo Graziosi.

Sempre a Milano, fino a sabato 10, il Teatro i ospita il gruppo inglese Enforced Entertainment con una paradossale riflessione sul peso dei sentimenti,Exquisite pain, presentata nell’estate 2006 a Santarcangelo e poi mai più ripresa sulle scene italiane: sul filo di un singolare testo dell’artista francese Sophie Calle, un’attrice racconta in cento modi diversi la fine di un amore, mentre le sue parole via via perdono senso intrecciandosi con quelle di un attore che evoca scenari di autentiche tragedie quotidiane.

A Roma, al Teatro Valle, Carlo Cecchi replica fino a domenica 18 il suo folgorante “dittico” sui fasti e le …

Tre sindaci e un ballottaggio

Politica

Il risultato migliore il centrosinistra lo ha ottenuto a Ventasso, neo comune al suo primo appuntamento con le amministrative. L’incarico di sindaco va ad Antonio Manari, candidato di Ventasso Adesso, lista appoggiata dal Pd, che col 51,35 ha vinto la sfida contro Paolo Bargiacchi, antagonista che si era presentato a sopresa, con una formazione sempre di centro sinistra, che ha totalizzato il 48,64%. I voti di scarto tra i due contendenti sono stati soltanto 69, su 2.728 elettori alle urne nel neo comune formatosi con la fusione di Collagna, Busana, Ramiseto e Ligonchio.

Il centro sinistra si conferma anche a San Martino in Rio. Paolo Fuccio, della lista Uniti per San Martino, prende il posto di Oreste Zurlini, grazie al 46,42% di voti conquistati. Col 39,41% il secondo aspirante primo cittadino più votato è Luca Villa del centro destra (Lista civica – Alleanza Civica). 14,15% di voti, invece, sono stati espressi a favore della formazione di sinistra Progetto San Martino, guidata da Fabio Lusetti.

A Castellarano i giochi sono stati diversi. Il comune della zona ceramiche era l’unico in cui correva il Movimento 5 Stelle, partito più votato dai cittadini alle ultime politiche. Queste amministrative hanno comunque confermato la formazione politica che ha governato nell’ultima legislatura, targata Partito democrativo. A Gian Luca Rivi succederà Giorgio Zanni, della lista Castellarano Bene Comune. L’ex assessore all’ambiente è stato il candidato sindaco più votato. Ha raccolto il 44,98%. Il 30,34% di preferenze le ha ricevute invece Alberto Contini della lista Castellarano di Tutti. Contitini, candidato di centro destra, ha superato Stefano Salomoni del Movimento 5 Stelle, che si fermato al 24,66% di voti.

C’è poi il caso di Casina, dove si è realizzata quella che in pratica appare un’ipotesi di scuola. Nel comune dell’Appennino, due candidati sindaco sono risultati i più votati …

La Cna ed i veicoli a metano

Lunedì 16 Luglio 2001, ore 15.08

La Cna ed i veicoli a metano

La Cna Provinciale interviene sugli incentivi per l’installazione del GPL-METANO sui veicoli non catalizzati immatricolati dal 1988 al 1992. Questi contributi – dice un comunicato – furono stanziati nell’ammontare complessivo di L. 40 miliardi, con decreto del Ministero dell’Ambiente del 22 dicembre 2000. In data 8 maggio 2001 si è stipulato un protocollo di intesa tra Ministero Ambiente, Comuni ed Associazioni di categoria dei distributori di GPL-METANO ed officine di installazione impianti. Solo ora si vanno delineando le procedure che consentiranno l’erogazione dei contributi. Ciò avverrà probabilmente attraverso uno sconto diretto di circa 500.000 lire sul totale fattura di installazione dell’impianto. I contributi in questione sono in pratica considerati un incentivo ecologico a disposizione solo dei Comuni che un apposito decreto interministeriale del ’99 definisce “In regola con il rapporto sulla qualità dell’aria”. Per quanto riguarda la provincia di Reggio Emilia, rientrano in questa individuazione il Comune capoluogo, che in effetti ha già attivato le procedure, ed inoltre i seguenti comuni compresi in agglomerati territoriali definiti dal piano regionale per l’inquinamento atmosferico (linee di indirizzo per l’espletamento delle funzioni degli enti locali in materia di inquinamento atmosferico – L.R. 3/99): Albinea – Bagnolo in Piano – Bibbiano – Cadelbosco Sopra – Campegine – Casalgrande – Castellarano – Cavriago – Gattatico – Montecchio Emilia – Quattro Castella – Rubiera – S.Martino in Rio – S.Ilario d’Enza – Scandiano. Data la particolarità delle procedure previste occorre innanzitutto verificare se e quali dei comuni suddetti otterranno i contributi; e comunque i cittadini residenti nelle realtà non menzionate appaiono attualmente esclusi. Per questo l’Associazione Autoriparatori AIRA-CNA è già attiva con tutte le iniziative opportune per evitare disparità di trattamenti. Con la messa al bando della benzina super il problema della alimentazione …

Gemelli, l’infermiera: non sapevo di avere la tbc, mi spiace ma ero vaccinata

Elenco completo

www.fierapesaro.com Pesaro Promozione Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pesaro. Il sito ufficiale del Quartiere Fieristico. Contiene anche il sito ufficiale del SAMP 98 35° Salone del Mobile e di tutte le manifestazioni organizzate dalla Fiera di Pesaro.

www.cnapesaro.com Sito ufficiale dell CNA Associazione Nazionale dell’Artigianato della Provincia di Pesaro e Urbino. Tutti i servizi CNA agli associati, News on-line, informazioni su Credito, Fisco ecc

www.confesercentipesaro.com Sito ufficiale della Confesercenti della Provincia di Pesaro e Urbino.

www.adriaticaexpo.com Fiera del Turismo organizzata da: Regione Marche, Enit, Confesercenti, Confcommercio. Adriatica Expo si tiene a Pesaro dal 23 al 27 Settembre.

www.cescotpesaro.com Corsi abilitanti REC SAB RIT, corsi pratici per pizzaioli, barman, vetrinisti, ecc. Una sezione del sito è riservata alle notizie inerenti il mondo della formazione.

www.gennariarredamenti.com Vendita arredamenti al pubblico. In attività dal 1948, quest’anno festeggia il 50° anniversario e lo fa entrando in rete. Troverete splendide fotografie di alcuni modelli di cucine, soggiorni, camere da letto, accessori, ecc.

www.innitalia.com Tour Operator di Pesaro. Offre in rete numerose opzioni per vari tipi di vacanze. Il sito è rivolto ai privati e alle agenzie. Ricca documentazione fotografica e descrizioni delle città oggetto dei viaggi.

www.andreanigroup.com Accessori speciali per moto. Ammortizzatori, filtri, ecc. per una serie infinita di modelli. Il catalogo on-line. Una parte è dedicata alla Scuola di Cross con fotografie e notizie.

www.asshotel.com Il sito ufficiale dell’Associazione Albergatori Pesaresi. Gli alberghi associati on-line con fotografie e descrizioni. Il sito ideale per pianificare la vacanza a Pesaro direttamente on-line.

www.sin-informatica.com Software e consulenza informatica per le aziende. Business Partner IBM. Sviluppo in ambiente AS/400.

www.premierefurniture.com Pomelli e maniglie in porcellana. Una produzione artistica da visionare interamente on-line.

www.nuova-era.com l Centro Studi Nuova Era si occupa di Astrologia, Cartomanzia, Numerologia, New Age, Meditazione. Troverete on-line l’oroscopo per il 1998. In …

Pordenone. Sasso contro il finestrino di un treno: ferita ragazza di 19 anni

(Lasiciliaweb.com): Fujii: “Etna, vulcano tenuto bene sotto controllo”

31/07/2001

TOKYO – L’ Etna è uno dei vulcani più terribili ma è anche il meglio studiato e controllato al mondo grazie a un sistema di rilevamento molto avanzato. Lo ha detto oggi all’Ansa il vulcanologo giapponese Naoyuki Fujii, docente all’università di Nagoya, che ha effettuato più volte sopralluoghi sull’Etna e osservato da vicino il sistema di rilevamento e le misure adottate dalla Protezione civile italiana nell’ultima grande eruzione del 1991-1992.

«Conosco bene Franco Barberi e in quell’occasione rimasi ammirato dello stretto coordinamento tra Protezione Civile, esercito, vigili del fuoco e polizia – ha detto Fujii – Ho saputo che di recente il sistema di rilevamento sul posto dei movimenti del vulcano è stato ulteriormente potenziato. Credo che il sistema sia in grado di avvertire con sufficiente anticipo qualsiasi nuova eruzione o apertura di nuove colate di lava».

Fujii ha confidato di seguire con attenzione la situazione sull’Etna dai notiziari e sui siti Internet e ha ammesso che «l’eruzione in corso oggi è sicuramente più grave e più pericolosa di quella di 10 anni fa, perchè più vasta e con formazione di più colate laviche. Temo molto per il rifugio Sapienza. Va difeso a ogni costo perchè se verrà inghiottito dalla lava, salterà anche una parte importante del sistema di rilevamento dell’attività del vulcano. E allora gli esperti e la Protezione civile resteranno al buio».

Il vulcanologo ha comunque ribadito «grande fiducia» nella competenza e nelle conoscenze accumulate sull’Etna da parte degli esperti italiani e stranieri. « In questo campo – ha ammesso – il Giappone ha poco da insegnare e molto da imparare dall’Italia. Non conosco quale sia la forza di alimentazione delle colate al punto di origine sull’Etna e quindi mi è impossibile fare qualsiasi previsione su fin dove potrà …

La Nato: sì alle bombe sugli aerei Al Celio omaggio agli alpini morti

Subaru Outback 3.0

La Subaru Outback è certamente fra le station wagon integrali più apprezzate dal mercato. Per rafforzare ulteriormente la propria posizione, ha fatto scendere in campo un prestazionale 3000 benzina sei cilindri, rigorosamente boxter, in grado di erogare ben 209 CV con una coppia massima di 282 Nm, che consentono alla vettura di raggiungere i 210 orari e scattare da 0 a 100 in appena 8,9 secondi.

Grande il comfort, esaltato dal perfetto cambio automatico di serie e da un assetto che assicura una precisione incredibile senza penalizzare la schiena, tanto che durante la nostra prova sull’Altopiano di Asiago abbiamo potuto affrontare sterrati piuttosto impegnativi a velocità sostenute. senza eccessivi sobbalzi.

La tradizionale trazione integrale Subaru rende poi tutto estremamente facile ed anche un neopatentato si trova subito a proprio agio. Oltre che station wagon, la Outback, è pure una Sport Utility, anche se l’apparenza inganna.

La Outback vanta infatti un’altezza minima da terra di ben 190 mm, pari a quella del Subaru Forester, presentata ad Asiago nella versione Bi-fuel, benzina e GPL. La Bi-fuel vanta le stesse prestazioni della sorella a benzina, ma costi di gestione assai più contenuti ed un prezzo sicuramente interessante, visto che il modello base costa 50,3 milioni (58,3 il top con cambio automatico). Un’auto per tutte le stagioni a tutti gli effetti, essendo inoltre perfetta per girare in città, grazie alla sua maneggevolezza, nonostante sia lunga 4,7 metri.

L’ammiraglia nipponica è ovviamente ideale per i lunghi viaggi, grazie al comfort dei lussuosi interni ed alle sue abbondanti capacità di carico (da 528 a 1646 litri), facendo bene il suo mestiere anche su strade sterrate e innevate. La gamma Outback ha colto l’occasione dell’introduzione del 3 litri per fare un leggero restyling all’intera gamma, che conta pure la già apprezzata 2500, abbinabile sia …

Incredibile: La Regione Proprietaria Del Golf Fuori Legge !

LA SFIRS COMPROPRIETARIA DEL GOLF FUORI LEGGE !

Ci siamo sempre chiesti, perche’ mai la maggior parte dei politici sardi e’ schierata apertamente e con tanta fiducia al fianco della societa’ Immobiliare Is Arenas, tanto da far intraprendere agli enti pubblici come Regione e Provincia, clamorosi scontri istituzionali con i Ministeri Nazionali, l’ Unione Europea?

Ovvero perche’ servire l’ interesse privato di realizzare strutture in un’ area protetta ?

Forse in questa nostra pagina c’e’ un documento che ci aiuta a dare una prima risposta , sicuramente parziale, che non spiega tutto, ma che comunque puo’ aiutarci a capire qualcosa del complesso caso Is Arenas/

Il depliant che qui sotto vedete riprodotto e’ stato realizzato dalla stessa societa’ immobiliare Is Arenas (lo abbiamo trovato alla Proloco di Oristano).

In esso potete leggere con i vostri occhi, il testo e’ in lingua inglese, che il campo da golf , ricordiamo oggetto di una procedura d’ infrazione con la Commissione Europea per violazione del diritto comunitario, e’ della Is Arenas golf s.r.l. , in comproprieta’ (associated) con una societa’ finanziaria controllata dalla Regione Sardegna, la SFIRS.

Ma cos’ e’ la SFIRS esattamente?

E’ la Societa’ Finanziaria Industriale Rinascita Sardegna, s.p.a, societa’ per azioni di interesse nazionale, i cui amministratori sono nominati dalla giunta regionale.

Si tratta di uno degli enti pubblici piu’ richiesti dai partiti politici, che balza agli onori della cronaca, quando alla scadenza del mandato deve esserne rinnovata la dirigenza per la corsa ai posti disponibili.

La partecipazione della SFIRS alla societa’ Is Arenas Golf Club srl e’ assurda, ma purtroppo e’ la realta’.

Se non ci credete potete consultare il suo sito internet .

Infatti nel sito Internet della stessa Sfirs http://www.sfirs.it troverete l’ intero elenco delle partecipazioni societarie e tra esse figura proprio anche la Is Arenas golf …

TRASPORTI PIU’ CARI IN LOMBARDIA

Con il nuovo anno arrivano i preannunciati aumenti sul costo dei trasporti urbani ed extraurbani

MILANO – In Lombardia è confermato per l’anno prossimo l’arrivo di aumenti per i treni regionali, i tram, le metropolitane, gli autobus e i pullman extracittadini. Dovrebbero migliorare i servizi e la liberalizzazione del settore fa prevedere alla Regione vantaggi per gli utenti.

Lo stabilisce la legge di riforma del trasporto pubblico, licenziata dalla Commissione del Consiglio regionale e che ora attende il via libero dell’aula entro la fine dell’anno.

Sul mantenimento delle tariffe gratuite per alcune categorie disagiate, questione che nelle scorse settimane sollevò polemiche, la soluzione proposta dalla Commissione è una mediazione: potranno viaggiare ancora gratuitamente i Cavalieri di Vittorio Veneto, gli invalidi di guerra, di servizio e le vittime del terrorismo, gli ex deportati invalidi e le forze dell’ordine. I pensionati al minimo e altri invalidi passeranno invece a un “regime di agevolazione”.

Secondo il progetto regionale, dal 2002 l’aumento medio del trasporto su gomma sarà del 6,7%, quello per i mezzi su rotaia del 9,8%. “È un adeguamento studiato per recuperare l’inflazione – ha spiegato in una conferenza stampa il relatore del provvedimento, Giovanni Bordoni (Forza Italia) -, anche perché l’ultimo ritocco risaliva al ’98: comunque tutto il progetto vuole colmare le attuali lacune e vuole fornire ai cittadini servizi sempre migliori e modulati per le loro esigenze”. Uno dei primi obiettivi è quello di giungere “all’automazione e all’unificazione del sistema tariffario”, cioè all’introduzione di un biglietto unico per tutti i trasporti lombardi. Rinviata invece l’istituzione di un’autorità garante per il pubblico.

Il progetto di legge regionale tocca anche il comparto taxi: niente nuove licenze e separazione netta tra i 5.350 taxisti e i 5.290 mezzi di autonoleggio con autista. Vengono però “integrati i sedimi aeroportuali”: cioè chi lavora sull’asse di …

Brancher si dimette in tribunale Berlusconi: condivido la sua scelta

Design

Esteticamente si caratterizza per il design distintivo che trasmette un senso di forza e di solidità grazie agli stessi paraurti, che si integrano perfettamente con le fiancate. Il parabrezza è fortemente inclinato per ottimizzare il Cx, mentre le ruote in lega sono da 16 pollici ed ospitano gommature 215/65; dal disegno a cinque razze spicca il generoso impianto frenante che garantisce un elevata sicurezza, segnalando che l ABS è abbinato all EDB che regola elettronicamente la frenata.

Abitacolo

Internamente troviamo grande spazio e comfort tipici delle moderne Sport Utility Vehicle. Una scelta insolita per il tipo di vettura è la posizione centrale della strumentazione.

Tecnologia 4×4 Nissan

Il punto di forza giunge dall innovativo sistema di trazione integrale che utilizza la tecnologia drive-by-wire . Questo sistema offre tre modalità di funzionamento: 2WD Auto e Lock . Inserendo Auto il sistema riparte la trazione su ogni asse secondo le condizioni del terreno: normalmente la motricità va sull anteriore, ma appena serve si sposta anche dietro per recuperare la trazione, monitorata da sensori elettronici. Nuovo pure il cuore che spinge la X-Trail: si tratta di un 2200 che monta, primo della sua categoria, il sistema elettronico All Mode 4×4 unito al migliore know how ingegneristico Nissan che include la tecnologia della combustione modulata M-Fire. Tradotto in pratica, significa poter disporre della miglior coppia, potenza, sobrietà, silenziosità e rispetto ambientale: caratteristiche che abbiamo potuto apprezzare durante i test effettuati a Cortina d Ampezzo, località assai cara a Nissan Italia e terreno ideale per assaggiare sia le doti fuoristradistiche che stradali di un 4×4 come l X-Trail.

Prova su strada

Il percorso di prova partiva infatti dal parcheggio dell aeroporto di Venezia Marco Polo, per proseguire quindi in autostrada lungo la Venezia Belluno dove abbiamo apprezzato comfort e stabilità della vettura (con una …