La Cna ed i veicoli a metano

La Cna ed i veicoli a metano

Lunedì 16 Luglio 2001, ore 15.08

La Cna ed i veicoli a metano

La Cna Provinciale interviene sugli incentivi per l’installazione del GPL-METANO sui veicoli non catalizzati immatricolati dal 1988 al 1992. Questi contributi – dice un comunicato – furono stanziati nell’ammontare complessivo di L. 40 miliardi, con decreto del Ministero dell’Ambiente del 22 dicembre 2000. In data 8 maggio 2001 si è stipulato un protocollo di intesa tra Ministero Ambiente, Comuni ed Associazioni di categoria dei distributori di GPL-METANO ed officine di installazione impianti. Solo ora si vanno delineando le procedure che consentiranno l’erogazione dei contributi. Ciò avverrà probabilmente attraverso uno sconto diretto di circa 500.000 lire sul totale fattura di installazione dell’impianto. I contributi in questione sono in pratica considerati un incentivo ecologico a disposizione solo dei Comuni che un apposito decreto interministeriale del ’99 definisce “In regola con il rapporto sulla qualità dell’aria”. Per quanto riguarda la provincia di Reggio Emilia, rientrano in questa individuazione il Comune capoluogo, che in effetti ha già attivato le procedure, ed inoltre i seguenti comuni compresi in agglomerati territoriali definiti dal piano regionale per l’inquinamento atmosferico (linee di indirizzo per l’espletamento delle funzioni degli enti locali in materia di inquinamento atmosferico – L.R. 3/99): Albinea – Bagnolo in Piano – Bibbiano – Cadelbosco Sopra – Campegine – Casalgrande – Castellarano – Cavriago – Gattatico – Montecchio Emilia – Quattro Castella – Rubiera – S.Martino in Rio – S.Ilario d’Enza – Scandiano. Data la particolarità delle procedure previste occorre innanzitutto verificare se e quali dei comuni suddetti otterranno i contributi; e comunque i cittadini residenti nelle realtà non menzionate appaiono attualmente esclusi. Per questo l’Associazione Autoriparatori AIRA-CNA è già attiva con tutte le iniziative opportune per evitare disparità di trattamenti. Con la messa al bando della benzina super il problema della alimentazione alternativa del veicolo – secondo la CNA – va oltre il pur rispettabile criterio della individuazione delle aree territoriali.