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Subaru Outback 3.0

La Subaru Outback è certamente fra le station wagon integrali più apprezzate dal mercato. Per rafforzare ulteriormente la propria posizione, ha fatto scendere in campo un prestazionale 3000 benzina sei cilindri, rigorosamente boxter, in grado di erogare ben 209 CV con una coppia massima di 282 Nm, che consentono alla vettura di raggiungere i 210 orari e scattare da 0 a 100 in appena 8,9 secondi.

Grande il comfort, esaltato dal perfetto cambio automatico di serie e da un assetto che assicura una precisione incredibile senza penalizzare la schiena, tanto che durante la nostra prova sull’Altopiano di Asiago abbiamo potuto affrontare sterrati piuttosto impegnativi a velocità sostenute. senza eccessivi sobbalzi.

La tradizionale trazione integrale Subaru rende poi tutto estremamente facile ed anche un neopatentato si trova subito a proprio agio. Oltre che station wagon, la Outback, è pure una Sport Utility, anche se l’apparenza inganna.

La Outback vanta infatti un’altezza minima da terra di ben 190 mm, pari a quella del Subaru Forester, presentata ad Asiago nella versione Bi-fuel, benzina e GPL. La Bi-fuel vanta le stesse prestazioni della sorella a benzina, ma costi di gestione assai più contenuti ed un prezzo sicuramente interessante, visto che il modello base costa 50,3 milioni (58,3 il top con cambio automatico). Un’auto per tutte le stagioni a tutti gli effetti, essendo inoltre perfetta per girare in città, grazie alla sua maneggevolezza, nonostante sia lunga 4,7 metri.

L’ammiraglia nipponica è ovviamente ideale per i lunghi viaggi, grazie al comfort dei lussuosi interni ed alle sue abbondanti capacità di carico (da 528 a 1646 litri), facendo bene il suo mestiere anche su strade sterrate e innevate. La gamma Outback ha colto l’occasione dell’introduzione del 3 litri per fare un leggero restyling all’intera gamma, che conta pure la già apprezzata 2500, abbinabile sia col cambio manuale che automatico. Esternamente gli interventi principali hanno interessato il frontale, che ora risulta più filante ed omogeneo con gli altri volumi della Outback. Restyling improntato alla funzionalità interna con una plancia e consolle riviste, sedili ottimizzati con il terzo poggiatesta posteriore maggiormente integrato ai sedili in pelle, che ora riportano la scritta “Outback”.

Una vettura decisamente interessante, con un prezzo in grado di impensierire le altre wagon benzina integrali di tale categoria, chiedendo 76,9 milioni per una vettura praticamente full optional (nel prezzo trovate pure ABS, VDC (controllo della traiettoria), ESP,quattro airbag, interni in pelle, climatizzatore automatico, due tetti apribili ed autoradio CD), ricordando che la Outback 2500 “entry level” costa meno di 55 milioni.

Per rendere ancora più sicura la vettura, Subaru offre l’opportunità di installare un avveniristico antifurto satellitare (prima Casa ad offrirlo nel suo listino accessori) denominato OKIO, che si caratterizza per avere un trasponder attivo. Grazie a tale soluzione, il sistema funge anche da antirapina e l’automobilista può beneficiare di numerosi servizi, come l’apertura automatica delle portiere e la conseguente disattivazione, che consente l’accensione del motore. Una protezione satellitare davvero impressionante, tanto che in caso di incidente un sensore “crash” registra la collisione e chiama subito attraverso il telefono interno l’automobilista per sapere se necessita di assistenza: se non risponde, la centrale operativa gestita dalla Satelicom fa intervenire subito i mezzi di soccorso.

Accanto ad OKIO, la Calearo ha proposto a Subaru Italia un sistema Kit viva voce assai intelligente, in quanto in caso di cambio di telefonino anziché buttar via tutto si cambia solo il guscio esterno chiamato “cover kit”. Insomma, Subaru non paga della sua insuperabile sicurezza attiva e passiva ha voluto distanziare i propri avversari proponendo persino un terzo livello di prevenzione: quello satellitare e solo una Casa che ha come simbolo le Pleiadi poteva pensare così in alto!

Novembre 2001