Malati 1.300 Assistenti. Sirchia: Epidemia Politica

Malati 1.300 Assistenti. Sirchia: Epidemia Politica

Assenti la metà dei dipendenti di turno. Il ministro: protesta immorale. La Commissione di garanzia: impossibile precettarli

ROMA – Per capire: quando è tutto normale non sono più di una quarantina gli assistenti di volo dell?Alitalia che sono malati contemporaneamente. Ieri erano malati in mille e trecento. Mille e cento soltanto quelli di turno, oltre il 50% dei duemila e trecento previsti. «Un?epidemia politica», dice, senza esitare, Girolamo Sirchia, ministro della Salute. E aggiunge: «La ritengo una protesta ben poco edificante, moralmente difficile da sostenere». Già, un?epidemia politica. Ma oltre che da sostenere moralmente, la protesta degli assistenti di volo è difficile da contrastare praticamente. Hostess e steward dell?Alitalia non li vogliono quei tagli annunciati dall?azienda. Non vogliono che sugli aerei vengano previsti tre assistenti di volo invece degli attuali quattro. Da qui la protesta combattuta a colpa di certificati medici. «E? un fenomeno anomalo. Non si ravvisano certo gli elementi per definirlo uno sciopero, dunque non abbiamo nessun potere di intervento», spiega Antonio Martone, presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Poi spiega: «E? un precedente molto pericoloso che deve far riflettere, soprattutto nel trasporto aereo. Basta che si ammalino cinquanta vigili del fuoco tra Linate e Malpensa per paralizzare il traffico aereo».

Non può intervenire la Commissione di garanzia sullo sciopero. Ma anche i medici allargano le braccia. Primo fra tutti Mario Falconi, segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia: «Cosa dobbiamo fare? Non possiamo non rilasciare i certificati quando qualcuno viene da noi e ci dice di non aver dormito bene o di aver sofferto di tachicardia per tutta la notte». Ma bastano anche i disturbi del ciclo mensile, gli attacchi di panico, la cefalee, il mal di stomaco, la depressione. Come si fa per controllarle?

L?Alitalia, per adesso, non ha ancora deciso l?invio delle visite mediche fiscali e si è limitata a mandare un esposto all?Enac, l?Ente nazionale di aviazione civile, segnalando l?anomalia della situazione. A scendere sul piede di guerra sono stati invece le associazioni dei consumatori. Cittadinanzattiva, prima di tutti: un esposto denuncia alla magistratura per chiedere di fare luce sulle malattie fantasma delle hostess e degli steward. «I metodi di questa protesta sono una vergogna e un grave passo indietro», dice senza esitazione Giustino Trincia, vicesegretario dell?associazione. E a ruota sono seguiti i commenti indignati dell?Aduc, ma anche un?altra azione dei Codacons: una doppia denuncia alla procura di Roma e di Milano contro gli assistenti di volo e contro i medici che hanno rilasciato i certificati per associazione a delinquere, falso in atto pubblico e interruzione di pubblico servizio. Una denuncia da parte dei Codacons anche contro l?Alitalia per violazione delle norme minime di sicurezza.

Non è la prima protesta di questo tipo. Negli anni Novanta più volte erano stati i piloti dell?Alitalia a mettere in scena una malattia selvaggia che aveva paralizzato i cieli. Nel 1995 per loro arrivò una precettazione. «Ma non mi sembra possibile in questo caso», dice ancora Martone, presidente della Commissione di garanzia sullo sciopero. E aggiunge: «Del resto non mi sembra nemmeno che nessun sindacato abbia messo il cappello su questa rivendicazione». Un cappello no, ma la Filt-Cgil non esita a trovare «attenuanti» nei confronti di questa protesta.

Dice, infatti, Roberto Scotti, segretario nazionale della Filt-Cgil: «Non c?è dubbio che la scelta di mettersi in malattia è un modo diverso da quello tradizionale a cui abbiamo abituato i lavoratori, ma in questo caso ci sono attenuanti oggettive: questa vicenda va avanti da tempo e ha toccato livelli di disperazione». Comprensione anche da Paolo Marras dal Sulta, uno dei sindacati più rappresentativi del personale di volo, che tuttavia si augura che tutto rientri al più presto nella normalità. Spiega, infatti: «In queste ore è in atto un invito diffuso alla collaborazione per il ripristino della situazione operativa». Parole chiave: aerei, alitalia, assistenti di volo, hostess, malpensa, mario falconi, medici, sciopero

Testate: Corriere della Sera