Santa Maria alla Fonte

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Eccezione Galenica: Seconda Interpretazione Restrittiva Della Cassazione Nel Caso Ranitidina

La norma della legge brevetti secondo la quale i diritti esclusivi di brevetto non si estendono all’uso della sostanza brevettata per atti compiuti in via sperimentale può essere invocata solo laddove possa essere dimostrata un’attività effettiva di ricerca che riguardi nuove molecole o composti o nuovi procedimenti di produzione.

La III Sezione penale della Corte di Cassazione ha fornito ulteriori chiarimenti sull’interpretazione della cosiddetta eccezione galenica prevista dalla legge brevetti in una sentenza della del 30 aprile 2003. Un produttore di generici aveva importato della ranitidina in Italia, dove tale sostanza è coperta da un brevetto, da un paese in cui la ranitidina non ha protezione brevettuale.

Convenuto in giudizio, il produttore di generici aveva dichiarato che la ranitidina veniva utilizzata in Italia esclusivamente a fini sperimentali, con l’obiettivo di inserire la sostanza brevettata, normalmente disponibile solo in compresse, in speciali capsule molli. Il produttore aveva invocato l’applicazione dell’art. 1.3.a della legge brevetti, secondo il quale la facoltà esclusiva attribuita dal diritto di brevetto non si estende, quale che sia l’oggetto dell’invenzione, agli atti compiuti in ambito privato ed a fini non commerciali, ovvero in via sperimentale .

Secondo la corte l’attività che il convenuto dichiarava essere sperimentale riguardava esclusivamente l’inserimento della sostanza brevettata in capsule idonee a contenere i più svariati principi farmacologici, ed era quindi da considerare una prova di produzione piuttosto che un esperimento tecnico o scientifico. Il convenuto non aveva dimostrato che l’attività in questione riguardasse l’individuazione né di nuove molecole né di nuovi composti all’interno della formula generale coperta da brevetto, né di ulteriori e diversi procedimenti di produzione. La corte ha dunque stabilito che l’uso della ranitidina da parte del convenuto aveva violato i diritti di brevetto sulla sostanza.

Questa sentenza, dopo la pronuncia sul caso Viagra dei primi del 2003 (vedi notizia sull’argomento), …

Il delegato vescovile spiega i contenuti del programma pastorale di quest

Mons. Gervasoni, da dove viene questa scelta di campo?

«È stata ribadita nel Vaticano II, ma da sempre la Chiesa ha avuto questo tipo di attenzione. Già gli Atti degli apostoli indicano nella carità uno degli elementi escatologici della comunità cristiana: nell’attesa del ritorno del Signore, mettersi a curare traffici o a fare speculazioni finanziarie ai primi cristiani sembrava soprattutto inutile, fuorviante. La cosa più importante era condividere i beni con tutti, avere buone relazioni tra di loro e con gli altri, lodare Dio e vivere nella pace. L’immagine della comunità primitiva di Gerusalemme dice che non dovrebbero esserci poveri, che la conversione degli animi dovrebbe permettere una dimensione di giustizia assolutamente migliore di quella del mondo, e fortemente significativa per chiunque».

La Chiesa ha iniziato subito a mettere il naso nelle faccende sociali.

«In un certo senso sì, ma la cosa va intesa bene. Il messaggio di Gesù è certamente di grande valore anche sociale, però di fatto una sua coniugazione politica non c’è stata, tanto che i primi testi cristiani ignorano il problema del rapporto con lo Stato, non vanno a toccare le istituzioni. L’annuncio evangelico non si pone come progetto di liberazione sociale perché il suo compito principale è la liberazione dal peccato, condizione perché un rinnovamento della società sia possibile. Il bisogno economico, quello della salute, qualsiasi tipo di povertà che mette l’uomo nella condizione di implorare Dio e l’aiuto degli altri è la via per accedere al bisogno radicale di cui l’uomo è costituito, e che è ciò che lo fa grande. L’amore e la misericordia di Dio, raggiungendo l’uomo, lo trasformano e lo rendono capace di farsi prossimo agli altri».

Solo chi ha ricevuto, può dare.

«È così: la vera ricchezza è Dio, mentre l’uomo di solito assegna alla ricchezza materiale un valore idolatrico. …

Approvato il nuovo sistema turistico Riviera del Garda Bresciano

Uff. Stampa

Il risultato, ottenuto dopo mesi di intenso lavoro e di contatti sviluppati in sinergia tra Assessorato al Turismo della Provincia di Brescia, ente capofila del Sistema, e Agenzia Territoriale Riviera del Garda, soggetto coordinatore, premia le progettualità del nuovo programma turistico triennale che ha visto l’AGT Riviera del Garda impegnata in un’approfondita analisi del territorio inerente aspetti sociali, economici, storico-eografici e turistici e nell’analisi dei punti di forza e debolezza delle varie risorse gardesane.

Le strategie di sistema, per un ammontare complessivo di 76 progettualità ed un importo pari ad Euro 65.866.747, sono state elaborate dopo aver organizzato tavoli di lavoro tematici che hanno coinvolto diversi soggetti del territorio sia pubblici che privati.

Il piano turistico individuato prevede cinque assi di intervento legati a:

– promozione e tutela delle risorse culturali, naturali ed nogastronomiche;

– valorizzazione dell’entroterra gardesano, quale risorsa complementare al lago nei periodi di alta stagione e come attrattore nel periodo invernale;

– incremento della qualità dell’accoglienza e della comunicazione.

Punti di forza del Sistema sono la sostenibilità e la destagionalizzazione della pratica turistica individuando nuove forme di fruizione consapevole del territorio.

Nel piano sono, inoltre, stati inseriti anche molteplici indici di monitoraggio per verificare, periodicamente, l’efficacia delle strategie proposte e la capacità di carico a più livelli del territorio.

Si tratta di un innegabile completamento dell’offerta e dell’immagine promozionale del Lago di Garda che segue la logica del marketing territoriale e delle più attuali tendenze del mercato, ottenuto con la collaborazione degli Enti Territoriali. “Molti gli enti pubblici e i

soggetti privati che hanno aderito al Sistema Turistico credendo – come sottolinea il Presidente, On. Molgora – in una realtà che, secondo la normativa regionale, ha proprio il vantaggio di poter permettere a tutti di partecipare alla definizione delle politiche turistiche locali”. E’ bene, infatti, …